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sabato 3 gennaio 2015

Con un poco di zenzero...

Mary Poppins è una delle mie "streghe" preferite!!! Ma contro i malanni di stagione, è meglio alzare le difese immunitarie prima che rimediare poi con "pillole" addolcite...
Perciò ho preparato dello sciroppo di zenzero e dello zenzero caramellato: ricette facili e veloci!!! ^_^
Occorrono:
250 gr di zucchero di canna e 170 gr circa di zenzero fresco, più zucchero qb per caramellare.
Pelare lo zenzero (se ne devono ottenere almeno 130 gr.), sciacquarlo e tamponarlo, poi affettarlo dello spessore desiderato. Mettere lo zucchero e 200 ml d'acqua a scaldare finché lo zucchero sarà sciolto, quindi aggiungere lo zenzero e portare ad ebollizione, riducendo la fiamma, e cuocere per 25 min.
Ora con un cucchiaio bucherellato, scolare lo zenzero su un foglio di carta da forno su cui avremo sparso già dello zucchero di canna. Rigirare le fettine nello zucchero (aggiungerne qb!!!) e attendere che si sia asciugato bene prima di riporlo nel vasetto. Lo sciroppo invece è da versare in una bottiglietta e da lasciar raffreddare prima di riporre in frigorifero. Si conserva bene per almeno 10 giorni, ma secondo me anche di più...essendoci lo zucchero che funge da conservante...
Lo zenzero è una spezia già conosciuta nell'antica Cina del 2000 a.C. e veniva usato come afrodisiaco negli harem. La stessa Santa Ildegarda lo consigliava macerato nel vino, addolcito con miele, per favorire la vitalità nei convalescenti e negli anziani. Veniva usato dai marinai per prevenire lo scorbuto o come antidoto ai veleni.
E' risaputo ormai che ha poteri antiemetici e febbrifughi, oltre che favorenti la digestione. 
Aggiunto a cannella, cardamomo e chiodi di garofano, completa il mix per il chai, un thè speziato che alza le difese immunitarie nella stagione fredda e scalda gli animi coccolandoli con la dolcezza di una goccia di latte.
Grattugiato in una ciotolina e stemperato con un cucchiaio di salsa di soja e 3 cucchiai di olio evo, è un ottimo condimento per un'insalata croccante e fantasiosa (scarola, finocchi sottili, germogli di soja,olive nere e arancia a spicchi).
Aggiungere un cucchiaino di sciroppo di zenzero ad una tazza di limonata calda aiuta la digestione o il senso di nausea, oltre che in caso di stato influenzale o febbrile.
Masticarne un pezzetto caramellato ha le stesse proprietà, naturalmente.
Da un punto di vista magico, come tutte le spezie ha potere di protezione, contribuisce ad aumentare l'amore passionale, a propiziarsi denaro e coraggio. 
Un meraviglioso e gioioso Inverno a tutt* e ...
Buone magie !!!
^_^

domenica 5 maggio 2013

Torta salata con farina di miglio e ricotta al tandoori

In questo periodo sto sperimentando un'alimentazione che non ecceda con il glutine e soprattutto che sia il più possibile integrale. 
Mercoledì era il 1° maggio ed ho voluto preparare qualcosa che mi mettesse in connessione con le forze di Mercurio e che, al tempo stesso, fosse una celebrazione per Beltane, il sabbat che ci connette con l'unione, del dio e della dea, che darà buoni frutti: dunque celebrazione dell'abbondanza che verrà con l'Estate.
Ecco la mia ricetta:
100 gr di farina di miglio
50 di farro integrale
9 gr di cremortartaro
10 gr di sale alle erbe (o sale integrale) 
mezzo bicchiere d'acqua a temp ambiente
200 gr di ricotta di capra
sale alle erbe qb
1 cucchiaino di tandoori*
1 uovo (facoltativo) di gallina "felice" (o quantomeno allevata a terra!!!)
3-4 cucchiai di latte vegetale
erbette o coste qb già cotte (magari a vapore...)
contorno di erbe a piacere
Prepariamola: in una terrina mescoliamo le due farine con il sale e il lievito e aggiungiamo l'acqua, amalgamando poi il tutto (prima con la forchetta e poi con le mani) fino ad avere una bella palla omogenea e liscia (aggiungiamo farina di farro se serve, anche per il piano da lavoro!), che lasceremo riposare un poco.
Intanto mescoliamo la ricotta con il latte (io ho messo il mio d'avena autoprodotto), il sale, l'uovo (se lo volete) e il tandoori, fino ad avere una crema omogenea e morbida.
Passo in padella le coste o erbette, nella quantità che decido, per qualche istante con un cucchiaio d'olio evo.
Accendo il forno a 200°. Stendo l'impasto e lo metto nella teglia per la mia torta salata, aggiungo le mie erbette (disponendole in modo equo sulla superficie) e poi la crema di ricotta.
Abbasso a 180° e inforno per circa 30-35 min. Quindi impiatto con delle verdure a piacere. 
Io mercoledì avevo preparato delle erbette spontanee raccolte alla mia vigna: noi veneti le chiamiamo bruscandoli, ma (qui potete avere altre informazioni)...
 (foto dal web)
Hanno un sapore simile agli asparagi selvatici e cotti a vapore e poi passati in padella con un goccio d'olio evo crudo sono una delizia che non dovreste perdervi, poichè come tutte le erbe spontanee primaverili hanno in sè le sostanze che ci aiutano a depurarci dalle tossine invernali.
*Il tandoori è un masala (cioè una miscela) di spezie usato per un piatto tipico indiano, ma che io utilizzo anche nell'insalata, perchè mi piace parecchio!
(foto dal web)
Volendo si può fare anche in casa (qui la fonte): mettete tutto in un macinino e riducete in polvere. Potete anche tostare leggermente i semi, ma non le polveri. Quello che avanza tenetelo in una bottiglietta ben chiusa al buio:

  • 4 cucchiai di paprica dolce (o polvere di Kashmiri chili che dà il bel colore rosso squillante)
  • 3 cucchiai di semi di coriandolo
  • 1 cucchiaio di semi di cumino
  • 1 cucchiaino di semi di fieno greco 
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere 
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio 
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato
  • 6 chiodi di garofano
  • 1 cucchiaino di aglio in polvere [ma anche fresco pestato va bene da aggiungere solo al momento dell'uso]
  • 4 bacche di cardamomo verde - prendete solo i semini 
  • 1 cucchiaino di polvere di mango acerbo [amchoor]  
Io l'ho acquistata al supermercato, ma ci ho aggiunto la paprica per avere quel tocco in più e il suo colore acceso caratteristico. Guardando un po' nel web, ho visto che non c'è una ricetta fissa (un po' come succede per il curry, credo ne esistano diverse versioni personalizzate da chi le prepara, magari con ricette di famiglia) ma comunque con ingredienti comuni: il cumino, lo zenzero, il pepe nero, il coriandolo, l'aglio e il peperoncino. In quella che ho acquistato c'è anche la curcuma (una delle mie spezie preferite e una delle più magiche per le donne dell'India).
Da un punto di vista "magico", quasi tutte le spezie hanno la funzione o di antipiretici, o di antinfiammatori o semplicimente di alzare le difese immunitarie, per difendere il corpo "fisico" dalle malattie...
Ci sono spezie, però, alle quali ci si affeziona particolarmente... forse per istinto, forse... per un connessione ad usi fatti in altre vite... Per me la curcuma è una di queste!!! Al di là delle sue molteplici proprietà , il suo colore caldo, il suo aroma mi danno vibrazioni intense e, come fanno le donne indiane, quando la uso me ne metto sempre un poca sopra il 6° chakra... Chitra Banerjee Divakaruni cita nel suo libro “La Maga delle spezie” : ”Sollevando il coperchio del contenitore accanto alla porta della bottega, se ne percepisce subito l’odore, anche se ci vuole un attimo prima che il cervello ne registri l’aroma sottile, lievemente amaro come quello della nostra pelle, e quasi altrettanto familiare. Accarezzatene la superficie con la mano, e la serica polvere gialla vi infarinerà il palmo e i polpastrelli. Polvere d’ala di farfalla. Avvicinate la mano al volto. Strofinatevi le gote, la fronte, il mento. Non abbiate timore. Per millenni prima dell’inizio della storia, le spose e le fanciulle che aspiravano a maritarsi hanno fatto lo stesso. Imperfezioni e rughe scompariranno, grasso e segni del tempo saranno spazzati via. Per giorni, in seguito, la pelle brillerà di un pallido bagliore dorato”. (altre info qui)
A Beltane, (Calendimaggio) inoltre, inizia la seconda parte del cammino dell'anno, quella che gli antichi chiamavano fase coagula, cioè dopo aver rese fluide, rinnovate, disponibili le nostre potenzialità ed essersi cimentati in nuovi cammini, ora si tratta di consolidare i risultati raggiunti, onde poter ambire a più elevati traguardi sia nell'ambito spirituale che in quello materiale (fonte)...
Dedichiamoci quindi alle nostre passioni con consapevolezza e intenzione, facendoci aiutare il più possibile dai doni della Natura!!! Il cibo non è solo alimentazione, ma anche e soprattutto nutrimento per l'Anima!!!
Buone magie a tutti!!!

lunedì 4 febbraio 2013

La mia "torta del Risveglio"

I miei rituali per Imbolc sono stati utili per preparare il terreno (etereo) in casa nostra e cominciare a pensare al risveglio primaverile che da ieri è più concreto, con il suo primo Sole...
Perciò, avendo curiosato qua e là e avendo trovato questa splendida ricetta, non ho saputo resistere e l'ho personalizzata, rendendola più semplice e veloce, anche per farla a mangiare al monello di casa... Ecco come:
300 gr di farina di farro integrale appena macinata
60 gr di margarina di soja
2 uova (di galline felici)
2 cucchiai abbondanti di miele d'acacia
2 mele rosse
1 bustina di cremortartaro
250 ml di latte di soja
mezza stecca di vaniglia
pizzico di sale fino
2 cucchiai di zucchero di canna (meglio se integrale)
succo di mele q.b.
spolverata di cannella
un pezzetto di zenzero fresco
Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti e metterle in una ciotola con tanto succo di mela, quanto basta per coprirle, il pezzo di zenzero tagliato grosso e la cannella. 
Nel frattempo scaldare il latte di soja in cui avremo messo i semini della vaniglia e la stecca stessa, portandolo a bollore, quindi segnere e metterci il miele, mescolando un poco.
miscelare la farina con il lievito e il sale (senza metterli vicini però!) e aggiungere la margarina, poi lavorare il tutto con le mani (come quando si fa la crostata, per intenderci). Quando è tutto omogeneo, aggiungere il latte, togliendo la stecca, e le uova, mescolare bene e poi mettere le mele a tocchetti scolate del succo. Mescolare nuovamente con cura dal basso verso l'alto e porre nella teglia della forma desiderata (meglio rotonda, ma...) e distribuire lo zucchero che creerà il caramello sopra...  Infornare in forno già caldo a 180° per 40 min circa; dopo la "prova stecchetto" per vedere se è pronta, sfornare e raffreddare un poco su una gratella prima di godersi la prima fetta... accompagnata dal succo di mela filtrato e scaldato!!!

Le uova sono in tutte le culture simbolo di rinascita, le mele rappresentano la conoscenza, zenzero e cannella svolgono la loro funzione di "protettori" nella stagione che si appresta ad incominciare, poichè ai primi soli, siamo subito pronti a spogliarci e per questo soggetti agli attacchi degli ultimi colpi del vento freddo che qualche volta ancora ci prova... ma noi celebriamo la Primavera che si appresta a tornare e la accogliamo a braccia aperte con tanta voglia di calore e colore!!!

Bentornata, Luce!!!

E buone magie a tutt*!!!

venerdì 4 gennaio 2013

Torta speziata natalizia

E mentre i miei uomini sono andati a cercare legna per Lucilla , io ho il tempo (finalmente!!!) per postare questa ricetta, che -anche se quasi prettamente natalizia- può essere fatta e gustata durante tutto l'inverno per le proprietà dei suoi ingredienti:

250 gr di farina di farro (meglio se appena macinata...)
100 di miele d'acacia (o l'equivalente di zucchero di canna, integrale meglio) + un cucchiaio di     zucchero di canna per la decorazione
60 gr di margarina di soja (o di burro)
2 uova
latte di soja al naturale qb (almeno 1 bicchiere)
pizzico di sale
una bustina di cremortartaro per dolci (lievito naturale derivante dai lieviti del mosto)
due cucchiai di gocce di cioccolato fondente + scaglie per la decorazione
un cucchiano di cannella in polvere+ una spolverata di mix di spezie Ducrox (zenzero,chiodi di garofano...)

Il procedimento è quello usuale:
miscelare gli ingredienti secchi (tranne le gocce di cioccolato), aggiungere la margarina (o il burro) e lavorare il tutto con le mani fino ad avere un tutto "sbricioloso"; unire le uova e poi il latte, ottenendo un composto omogeneo e morbido. Ora unire le gocce di cioccolato: mescolare bene e accendere il forno a 200° per riscaldarlo, avendo cura di mettere un contenitore con l'acqua dentro per non far bruciare dopo la torta!
Mettere quindi il composto nello stampo prescelto con un foglio di carta forno, livellandolo bene; distribuire un cucchiaio (o poco più) di zucchero e le scagliette di cioccolato sulla superficie, quindi infornare in forno caldo a 180° per 30-35 min.
Verificare il termine cottura con uno stecchino lungo, sfornare e lasciare intiepidire...

Questa torta è deliziosa se tiepida!!! E' semplice da fare e il risultato è assicurato!!! Soprattutto se accompagnata da un tè nero aromatizzato al bergamotto... addolcito appena da una punta di miele d'acacia, neutro nel gusto, ma delicatamente presente...

La magia di questo periodo dell'anno è unica e sarebbe un vero peccato disperderla subito dopo la festa dell'Epifania... E' una magia che perdura finchè sentiamo il bisogno di scaldare l'anima e il corpo con cibi e bevande che ci proteggono dal freddo e dal buio dell'ignoranza (in senso lato!!!).
Ecco perchè la forma migliore dei dolci è quella del cerchio o della stella (simboli di protezione per antonomasia!); le spezie svolgono il loro compito di febbrifughe, antisettiche, disinfettanti contro i mali di stagione, sostenendo l'efficacia mucolitica del miele e alzando le difese immunitarie, naturalmente presenti nel nostro organismo.
Concedersi delle gocce di cioccolato fondente (quindi con una minima quantità di zucchero raffinato) che conserva nella sua anima i benefici di sostanza che aiuta il buon umore, bèh... anche questo fa sì che le nostre  "difese" aumentino, no?
E' tutto l'insieme che ci scalda, che ci nutre e ci protegge...
"Volersi bene" è l'antidoto più forte a qualunque malanno possa piombarci addosso!!!

Auguro un buon 2013 a tutti, ricco di magie e prodigi!!!

giovedì 27 settembre 2012

Alziamo i baveri e... le difese, naturalmente!

E' iniziato l'autunno... Le prime serate fredde che ci fanno mettere un golfino in più dopo cena e, magari, anche al mattino e... arrivano anche i primi accenni di influenza... Bèh, c'è un rimedio il cui profumo speziato e coccoloso mi ha accompagnata fin da quando ero bambina: il vin brulè, cioè vino rosso caldo con fette di mela e poche spezie bollite insieme per qualche istante. Naturalmente, quando ero piccola, lo assaggiavo soltanto!!!
Poi ho cominciato ad apprezzare i vini e mi sono addirittura spinta al secondo livello del corso di sommelier... Ma con la gravidanza, ho sospeso e poi ho ridotto al minimo il consumo di vino ed ora (dopo quasi 8 anni) me ne concedo poco e nelle occasioni più speciali.
Nella mia cucina però il vino caldo e speziato ha lasciato posto ad una bevanda naturale e altrettanto salutare in caso di influenze di stagione: il succo di mela caldo speziato.
In casa utilizziamo il succo di mela come dolcificante per le tisane a base di frutta e nelle torte di mele (come la mia tarte tatin o lo strudel) e da qualche anno anche per questa deliziosa bevanda che coccola quando comincia la stagione fredda e fa pensare al Natale, con il mix di spezie tipiche dei dolci natalizi.
Per una tazza di bevanda:
mettere sul fuoco (in un pentolino, meglio se smaltato) una tazza di succo di mela limpido, qualche pezzetto di mela rossa e due pizzichi di mix di spezie (io uso quello della Ducrox) o, in alternativa, 1 piccolo pezzetto di cannella, 1 chiodo di garofano e un pezzetto di zenzero fresco (si possono usare anche un pizzico di cannella in polvere e uno di zenzero in polvere!!!) Far sobbollire qualche minuto, filtrare e bere a sorsi appena si riesce: più è caldo e più ha effetto benefico per le vie respiratorie, perchè le decongestiona, grazie all'effetto del calore e degli oli essenziali liberati dalle spezie!!!
Inoltre il succo di mela agisce positivamente perchè ricco di vitamine del gruppo B, protegge le pareti intestinali, facilita la digestione e molto altro ancora (leggete il link, è interessantissimo e illuminante!!!) e sappiamo bene che ad intestino e stomaco liberi e puliti, corrisponde un corpo sano nella sua totalità!
Le spezie poi agiscono come protezione dalle infezioni aeree (lo zenzero è anche antipiretico!)...
Insomma, calibrando la quantità di spezie è persino possibile darne ai bambini !!!
E' così bello raccontare storie, sorseggiando una buona tazza di succo di mela caldo!!!

Buone magie a tutti!!!

mercoledì 1 agosto 2012

Ricetta con miglio speziato: cibo del dio Mercurio

Avevo già parlato della ritmicità dei cereali in relazione ai giorni della settimana (qui), riferendomi ai libri di Emma Graf proprio sull'argomento: ogni giorno della settimana è dedicato ad un pianeta ed ogni pianeta influenza un cereale, nella sua formazione e maturazione.
Ebbene oggi è MERCOLEDI' e come tale è il giorno dedicato a Mercurio, dio alato, messaggero degli dei, grande trasformatore e guaritore, che congiunge cielo e terra.
Il simbolo di Mercurio è:
è il pianeta del sistema solare  più vicino al Sole. In astrologia, indica il tipo di intelligenza, l'astuzia, l'apprendimento, l'agilità e la lucidità mentale, lo spirito critico, i riflessi e le capacità comunicative dell'individuo. In altre parole, Mercurio indica il modo di pensare e di reagire delle persone agli stimoli intellettuali.
Non è un caso dunque se il cereale a lui corrispondente è il MIGLIO: oltre alle protreine e ai minerali contenuti nei suoi chicci, duri granellini coriacei, contiene una grande quantità di SILICIO, indispensabile per la nostra percezione del mondo. 
Il miglio lascia la pelle liscia, conferisce bellezza e splendore a unghie e capelli e favorisce la vista.
Oggi ho pensato allora di preparare un piattino proprio con questo cereale, così misfrattato dalle nostre tavole abitudinarie (è più usato nei paesi nordici: basti leggere la favola dei fratelli Grimm "La pappa dolce", che narra di una magica crema a base di miglio!!!)

Oggi ho preparato delle  
Cupolette di miglio speziato con verdure e pesto tiepido di melanzana e pomodoro:

Ingredienti per 2 persone:
180 gr di miglio decorticato bio
1 cipolla 
2 carote
1 zucchina
1 melanzana
3 pomodori perini maturi
1/2 lt di brodo vegetale
olio evo e sale alle erbe q.b.
un ciuffetto di prezzemolo 
10 foglie di basilico
poco origano
1 cucchiaino di misto spezie per tajine (Cannamela)
Come si fa:
trito grossolanamente la cipolla e ne metto 2/3 in una padella con un po' di olio e poco brodo; lascio stufare e poi aggiungo la zucchina e le carote tagliate a rondelle e/o a tocchetti. Quindi aggiungo il miglio e tanto brodo quanto ne serve per coprire il tutto; abbasso la fiamma e lascio cuocere, coperto, per almeno 15/20 min, facendo attenzione che non si attacchi.
Nel frattempo pulisco e taglio a dadini la melanzana e la metto in un'altra padella, dove avrò fatto stufare la cipolla rimanente con poco olio e poca acqua e lascio cuocere un pochino. Quando le melanzane sono morbide, aggiungo i pomodori e regolo di sale.
Aggiungo ora al miglio un cucchiaino di misto spezie per tajine (contiene: paprica dolce, cumino, zenzero, cannella, curcuma, menta e coriandolo. E' una miscela che prende nome da un piatto a base di carne in umido, tipico nord africano, più che altro marocchino) e mescolo bene. Lascio riposare e intanto frullo la melanzana coi pomodori, il prezzemolo, l'origano e il basilico con poco olio, regolando di sale, se necessario.
Poi impiatto, stendendo una base di pesto di melanzana e (con l'aiuto di una ciotolina della forma desiderata) una cupoletta di miglio sopra.
Et voilà!!! Leggero, nutriente, vegan e gluten free!!!
Questo piatto è in onore alla festa di Lughnasad (o Lammasa), dedicato al primo raccolto (di cui parla con molta poesia l'amica Edera)

Buone magie a tutti!

martedì 24 luglio 2012

Ricetta letteraria 2#: focaccine alla cannella - variante 1

Ed eccoci alla seconda ricetta dal libro di Sarah Addison Allen...
Questa è "la prima variante", perchè conto di farne un'altra versione con pasta madre!
Ebbene gli ingredienti per 10 focaccine:
300 gr. di farina integrale (io ho usato quella di farro)
70 gr. di burro (o margarina di soja)
9 gr. di cremortartaro (lievito ottenuto naturalmente dal mosto d'uva)
100 gr. di miele d'acacia
poco latte di soja alla vaniglia, se occorre
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di sale
zucchero a velo vanigliato facoltativo

Miscelare la farina con il lievito, aggiungere il burro e lavorare con le mani fino ad avere un impasto "sbricioloso".
Aggiungere il pizzico di sale, il miele, la cannella: mescolare con una forchetta (se troppo asciutto aggiungere poco latte di soja!) e poi formare con le mani una bella palla omogenea.
Accendere il fuoco a 200°, mettendo un recipiente di coccio con l'acqua dentro. dividere l'impasto in 10 palline più piccole (o più, a seconda delòla grandezza che si desidera) e disporle sulla teglia del forno su carta oleata, schiacciandole un po'.
Infornare a 180° per 20/30 min. Quindi mettere a raffreddare su una gratella. Se si desidera, spolverare con lo zucchero a velo vanigliato.

Si possono gustare con marmella e burro a riccioli e magari un buon tè leggermente speziato...
La cannella (cinnamomo, parola di origine greca che riprende l'ebraico Kinnamom) ha numerose proprietà: astringenti, antisettiche e stimolanti. Santa Ildegarda di Bigen scriveva che "ha poteri vigorosi: chi ne mangia spesso diminuisce in sè i cattivi umori a vantaggio di quelli buoni".
Nel vino caldo (il vin brulè) combatte l'influenza e possiede anche riconosciuti poteri afrodisiaci.
Qui troverete altri usi e significati magici di questa preziosa corteccia profumata...

 Buone magie a tutti!!!

domenica 22 luglio 2012

Ricetta letteraria 1#: il pane alla lavanda

Uno dei motivi per cui ho dato a questo blog il titolo che ha è che voglio realizzare le ricette "suggerite" nell'omonimo libro che mi ha ispirata: in effetti nel libro non vengono descritte le ricette e, girando qua e là nel web, non ho trovato libri con quelle precise ricette date dall'autrice stessa...
Ecco allora che la denominazione "ricetta letteraria" indicherà quella che avrò creato io stessa, basandomi solo sul titolo e sulla mia creatività!!!
Cominciamo dunque con "la madre di tutte le ricette"... in senso letterario e letterale, perchè si tratta del 
Pane alla lavanda con la pasta madre
Almeno 350 gr. di pasta madre rinfrescata
300 gr di farina di farro integrale
200 gr di manitoba (è una farina forte che rende l’impasto molto elastico e il pane soffice; si può anche non usare però e mettere solo la farina di base!)
300 ml di acqua tiepida
4 cucchiai abbondanti di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di miele d'acacia + 1 per la copertura
un cucchiaio di fiori di lavanda

Miscelo le due farine, aggiungo l’olio, lavoro un po’ con le mani; poi aggiungo piano l’acqua con il miele e mescolo con la forchetta finchè posso usare le mani (se voglio, posso mettere un po' di fiori di lavanda nell'impasto...). Lavoro bene fino ad avere una palla liscia ed omogenea: la stendo a mo’di pizza e metto al centro la pasta madre; impasto il tutto con cura per almeno 10 min.
Metto nello stampo la quantità di impasto che desidero (io ad es. faccio uno stampo da plum cake oppure dei panini) e lascio lievitare coperto da un telo leggero a temp. ambiente/caldo per almeno 3 ore, ma anche di più... (se lo si prepara la sera prima e lievita tutta la notte, il mattino dopo è pronto per essere infornato!!!)
Trascorso il tempo,  accendo il forno e metto un contenitore di coccio, meglio, pieno d’acqua e scaldo a 220°C : quando è caldo metto il pane... 220°C per i primi 20 minuti, poi abbasso a 200°C e lo lascio altri 35min.
Se voglio una crosta bella fragrante, alla fine di questo tempo, tolgo il pane dallo stampo e lo metto 5/10 min a 180°C nel forno.
Metto a raffreddare su di una gratella e spennello subito con il miele e poi cospargo di fiori di lavanda: il calore del pane appena sfornato farà sciogliere il miele e rilascerà gli oli essenziali del fiore, riempiendo la stanza dei suoi effluvi!!!

Penso che la pasta madre (o lievito naturale) sia una delle cose più preziose che esistano e tra le più magiche... E' incredibile come farina, acqua e miele possano fermentare e far lievitare così gli impasti!!!
Se volete altre idee con la pasta madre, visitate il sito/blog de "La comunità del Cibo Pasta Madre" e l'altro mio blog "Eco di casa".

Ho preparato questo pane per il pranzo di oggi: mio marito se ne è innamorato!!!
La lavanda è una pianta davvero speciale. E' tra le mie preferite: il suo profumo è una vera panacea, allontana gli insetti indesiderati dagli armadi, fa sparire il mal di testa e rilassa. Il suo olio essenziale, aggiunto ad un po' di olio di mandorle dolci, regala un massaggio rasserenante per un sonno tranquillo (2 gocce sul cuscino dei bimbi o un massaggio ai loro piedini prima di dormire...) ed è efficace anche contro il prurito delle punture d'insetto. E' dominata dal pianeta Mercurio e dall'elemento Aria.
Date un occhiate all'azione combinata della lavanda con la pula di farro nel mio piccolo e-shop nella pagina de "Le idee di Fata Vanilla"!!!

Buone magie a tutti!!!