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domenica 21 dicembre 2014

Il pane per Yule

La notte del sol-stitium invernale è la più lunga dell'anno. E' il momento in cui l'scurità trionfa, ma in realtà si prepara già al cammino che terminerà con il pieno della luce...
La parola Yule si pensa derivi da una parola sassone che significa "ruota" e che quindi indicava chiaramente un punto importante e definitivo nella Ruota dell'Anno.
In questo periodo venivano celebrati gli spiriti dei boschi e gli alberi venivano portati nelle case e decorati con pane, noci e frutta, ma anche candele e nastri colorati, per propiziarsi l'abbondanza e la benevolenza degli spiriti stessi.
Con l'avvento del Cristianesimo, la Chiesa ha voluto sostituire ogni festa "pagana" con una cristiana e ha posto come data di nascita di Gesù la notte tra il 24 e il 25 dicembre, a ridosso del solstizio d'inverno e notte in cui i Sassoni celebravano la loro Modranect (che significa "la notte della Madre" ed era la celebrazione della nascita del Sole solstiziale; il giorno seguente era per festeggiare la Dea!!!)
Quindi Yule coincide con Natale: rappresenta la rinascita della Luce, che pian piano riprende il suo cammino passando per la rinascita della Natura e l'equinozio di Primavera e raggiungendo nuovamente il suo apice nel solstizio d' Estate... in un cerchio eterno e perpetuo...
Ho già scritto le mie riflessioni sulla festa del Natale qui... e per altre informazioni riguardo a Yule, invito caldamente a leggere qui, qui e qui... ^_^
Io voglio proporre la ricetta del mio pane per Yule... Un pane rotondo, naturalmente, con una dedicazione speciale...
Ingredienti:
300 gr di farina di farro integrale
100 gr di farina d'avena
100 gr di farina di riso integrale
300 gr di pasta madre di segale
300 ml di acqua tiepida
20 gr di sale alle erbe
4 cucchiai di olio e.v.o.
facoltativi: 1 cucchiaio di semi di girasole, di zucca, di sesamo e 1/2 di papavero
Procedimento.
Come sempre, miscelare le farine i semi, il sale e poi l'olio e lavorare un po' con le mani; aggiungere l'acqua e amalgamare. Quindi aggiungere la pastamadre appena rinfrescata e lavorare il tutto aggiungendo tanta farina quanta ne basta per avere una palla omogenea ed elastica.
Porre nella teglia rotonda e mettere a riposare coperto con un telo e poi una coperta in luogo caldo (anche nel forno con la sola luce accesa va bene!) per almeno 5 ore.
Riscaldare il forno con una ciotola d'acqua nella parte bassa. Incidere le rune per Yule...
Infornare per i primi 20 min a 220°C, poi a 200° per altri 30/35 min. Sfornare e lasciare raffreddare.
La magia degli ingredienti: la farina di farro è legata al Sole (é la sua celebrazione, no?), quella di riso (legata alla Luna) e di avena (legata a Venere) sono due aspetti del principio femminile. I semi rappresentano ciò che viene seminato in terra e che riposerà fino a Primavera e poi le rune:



Uruz, la forza primigenia, da cui tutto ebbe origine e che sempre si rinnova,

Fehu, simbolo dell'abbondanza, in qualunque ambito la si chieda,

Berkana, indica il principio femminile che da sostentamento e la rinascita,

Sowelo, enrgia del Sole e principio di Vita, in ogni senso e ad ogni livello.











 Solo ora, guardando le foto, mi sono resa conto di non aver inciso Fehu, bensì...

Ansuz, che è una runa messaggero e chiede si faccia attenzione ai segnali che ci si presentano:
ci si può aspettare di guadagnare saggezza...
Forse l'ho incisa inconsciamente per questo!!! ^_^

E con il fuoco della nostra Lucilla vi auguro un felice Yule!!!
Buone magie a tutt*

sabato 14 giugno 2014

Serata magica... pre-solstizio d'Estate

Eccomi dunque a scrivere della bellissima serata trascorsa a Pavia martedì scorso!!!
Grazie a Simona che ha organizzato il tutto e con la quale spero sia l'inizio di una collaborazione duratura!!! ^_^
La serata, come diceva la locandina, era volta a condividere i miei approfondimenti, frutto di studio ed esperienze personali, nell'ambito della cucina magica in un 'occasione come il Solstizio estivo che è ormai alle porte.
Ragione per cui ho introdotto il significato di questi momenti di passaggio per gli antichi che vivevano a contatto con la Natura ed avevano il culto della Dea Madre e abbiamo visto quale eredità viene oggi celebrata da chi, come me, crede nelle potenzialità di una magia quotidiana, basata sulla consapevolezza che ogni essere vivente ha dirittto al rispetto ed ha una sua energia che ci viene trasmessa nel momento in cui interagiamo con essi.
Ho preparato tutto con intenzione e benedicendo ogni gesto ed ogni elemento del mio operato... Così la mia cena vegana ha riscosso successo sia prima (nelle informazioni date) che dopo, quando ormai i piatti erano vuoti e i contenitori spazzolati... ^_^
Il menù prevedeva:
Torta salata con erbette e tarassaco alla calendula
pane e focaccia di farro con pasta madre al rosmarino e timo
cruditè con hummus di ceci al basilico e pesto di zucchine alla menta
vino aromatizzato con lamponi e mirtilli 
tisana di malva e verbena e...
Torta dell'Unicorno
Ingredienti:
100 gr di farina di avena e 100 gr di farina di riso
1 bicchiere di latte di soja
100 gr di zucchero di canna
una manciata generosa di fiocchi d'avena
pizzico di sale 
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di acqua di rose
3 cucchiai di gelatina di petali di rosa
qualche petalo di rosa non trattata e qualche fiore di lavanda
In una ciotola mescolare le due farine (io le ho macinate al momento, naturalmente, con il mio mulino) con lo zucchero, il bicarbonato e il sale. Aggiungere il latte e 1 cucchiaio di acqua di rose: mescolare velocemente e porre in forno già caldo a 180°C per almeno 30 min. o fino a quando si è colorata un po' la superficie (ricordando di mettere una ciotola con dell'acqua per non farla bruciare!!!)... Fare la "prova stecchetto"...
Quindi sfornare e lasciare raffreddare... Dopo mettere in un pentolino la gelatina con 1 cucchiaio di acqua di rose e porre su fuoco dolcissimo per alcuni minuti, finchè si scioglie un pochino, quanto basta per poterla spalmare sulla superficie della torta e poi decorare coi petali di rosa e i fiori di lavanda.
La magia degli ingredienti: riso legato alle acque e alla Luna (che in questi giorni era piena!) e avena legata a Venere, dea dell'Amore e della fertilità; petali, acqua e gelatina di rosa perchè i presenti potessero godere dell'Amore che la Dea nutre per loro; la lavanda perchè è una delle piante magiche del solstizio (di cui scriverò in un post ad esso specificatamente dedicato!!!).
Ringrazio di vero cuore tutti i partecipanti (e anche i "miei" uomini che mi hanno aiutata) e spero di rivedervi ai nuovi laboratori in Autunno...
 Buone magie a tutti!!!
^_^

sabato 10 agosto 2013

L'avena di Venere e dei popoli nordici

 (foto dal web)
Venere (per i Romani) o Afrodite (per i Greci) è la Dea dell'amore, "Donna-Dea" per antonomasia. 
A lei sono associate la Bellezza, la Femminilità, la Grazia, l'agilità nel gioco e nella danza.
 Il suo simbolo indica equilibrio nel rapporto di armonia tra lo spirituale (il cerchio) e il materiale (la croce).
Nelle lingue latine, il suo giorno è il Venerdì  (tra i popoli di derivazione germanica, 
Venere corrisponde alla dea Freya, da cui Friday).
Venere è la madre di tutto ciò che cresce, che è verdeggiante e 
la sua armonia si rispecchia anche nella sua orbita che forma una stella a 5 punte...
  proprio come, in natura, possiamo vedere nella sezione di una mela tagliata...
(e la mela ancora una volta è simbolo di femminilità, conoscenza, desiderio...
Non si contano i miti e le leggende legati a questo frutto!!!)
oppure in una semplice rosa canina...

Il cereale a lei associato è l'AVENA, che non forma una spiga compatta, ma una pannocchia che si trastulla al vento! Un campo d'avena non ancora maturo dà l'impressione di un mare ondeggiante d'un verde intenso...
(foto dal web)
Le sue origini sono da ricercarsi "ufficiosamente" in Atlantide, continente ora sommerso (Terra e Acque...)... ma ufficialmente nel Nord Europa, dove la corrente del Golfo che vi regna, crea un'area temperata e umida, ambiente favorevolissimo a questo cereale che predilige il clima marino caldo umido e affonda le sue radici nel terreno, rifocillandosi dell'elemento acqueo (analogia quindi con l'altro cereale "femminile", il riso, legato alla Luna, altra faccia della Dea).
Poiché sviluppa calore, è adatta all'alimentazione delle popolazioni irrequiete e attive di quelle regioni: è noto l'irresistibile desiderio di conquista e di lotta descritto nelle saghe degli eroi germanici (già Plinio ne parlava!) e a combattere non erano solo gli uomini!!!Famosi sono anche gli atti e le lotte delle due valchirie Brunilde e Crimilde nella saga nordica di Sigfrido!!! Dunque può avere un effetto esaltante anche sulle forze venusiane della donna!!!
Oggi si sa che l'avena è uno dei cereali più prezioso e digeribili, grazie alla disponibilità di proteine nobili e sostanze nutritive, nonchè alla particolarità della sua parte grassa che, se ingerita cruda, abbassa il livello di colesterolo nel sangue. Ecco infatti la sua diffusione sotto forma di fiocchi, nella cui preparazione i chicchi vengono privati dell'involucro e sottoposti ad un trattamento con un delicato apporto di calore, prima di essere rullati: questo rende i nutrienti assolutamente digeribili e immediatamente disponibili, sia nella dieta degli ammalati che dei bambini, ma anche degli sportivi e di chi soffre di depressione e di diabete!!!
L'avena cura le infiammazioni dello stomaco e dell'intestino, poiché la formazione della sua mucillagine protegge la pareti intestinali dalle irritazioni e dalle infezioni legate ad un'alimentazione non sempre corretta (diciamo pure "moderna", nel senso di poco consapevole, piena di zuccheri e sostanze morte... in una parola "industriale"!!!)
Contiene una buona percentuale di calcio, ferro, fosforo, magnesio e tracce di zinco e manganese: tutti principi che salvaguardano la nostra buona salute, senza bisogno di integratori...
Oltre che per il tipico porridge anglosassone, i fiocchi possono essere utilizzati nel meraviglioso "Bircher-Muesli" (dal nome del medico dietologo che l'ha inventato) e quindi nella crema Budwing, la cui ricetta è stata postata da me qui...
D'inverno, a supportare maggiormente difese immunitarie e gusto, si può aggiungere una spolverata di cannella; d'estate, al posto della mela ci metto una banana frullata e una pesca tagliata a pezzetti: mio marito ne va matto e lui stesso mi conferma i benefici che ne trae a livello fisico, notando la differenza quando io non riesco a prepararglielo per colazione!!!
La farina d'avena non è molto adatta per la panificazione (anche se io la utilizzo per un plumcake fantastico di cui, a breve, posterò la ricetta!!!), ma i suoi fiocchi si prestano molto bene per gli sformati...
In fondo, basta un po' di fantasia e... consapevolezza!!!

Buone magie a tutti!!!