Visualizzazione post con etichetta vegan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vegan. Mostra tutti i post

sabato 14 giugno 2014

Serata magica... pre-solstizio d'Estate

Eccomi dunque a scrivere della bellissima serata trascorsa a Pavia martedì scorso!!!
Grazie a Simona che ha organizzato il tutto e con la quale spero sia l'inizio di una collaborazione duratura!!! ^_^
La serata, come diceva la locandina, era volta a condividere i miei approfondimenti, frutto di studio ed esperienze personali, nell'ambito della cucina magica in un 'occasione come il Solstizio estivo che è ormai alle porte.
Ragione per cui ho introdotto il significato di questi momenti di passaggio per gli antichi che vivevano a contatto con la Natura ed avevano il culto della Dea Madre e abbiamo visto quale eredità viene oggi celebrata da chi, come me, crede nelle potenzialità di una magia quotidiana, basata sulla consapevolezza che ogni essere vivente ha dirittto al rispetto ed ha una sua energia che ci viene trasmessa nel momento in cui interagiamo con essi.
Ho preparato tutto con intenzione e benedicendo ogni gesto ed ogni elemento del mio operato... Così la mia cena vegana ha riscosso successo sia prima (nelle informazioni date) che dopo, quando ormai i piatti erano vuoti e i contenitori spazzolati... ^_^
Il menù prevedeva:
Torta salata con erbette e tarassaco alla calendula
pane e focaccia di farro con pasta madre al rosmarino e timo
cruditè con hummus di ceci al basilico e pesto di zucchine alla menta
vino aromatizzato con lamponi e mirtilli 
tisana di malva e verbena e...
Torta dell'Unicorno
Ingredienti:
100 gr di farina di avena e 100 gr di farina di riso
1 bicchiere di latte di soja
100 gr di zucchero di canna
una manciata generosa di fiocchi d'avena
pizzico di sale 
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di acqua di rose
3 cucchiai di gelatina di petali di rosa
qualche petalo di rosa non trattata e qualche fiore di lavanda
In una ciotola mescolare le due farine (io le ho macinate al momento, naturalmente, con il mio mulino) con lo zucchero, il bicarbonato e il sale. Aggiungere il latte e 1 cucchiaio di acqua di rose: mescolare velocemente e porre in forno già caldo a 180°C per almeno 30 min. o fino a quando si è colorata un po' la superficie (ricordando di mettere una ciotola con dell'acqua per non farla bruciare!!!)... Fare la "prova stecchetto"...
Quindi sfornare e lasciare raffreddare... Dopo mettere in un pentolino la gelatina con 1 cucchiaio di acqua di rose e porre su fuoco dolcissimo per alcuni minuti, finchè si scioglie un pochino, quanto basta per poterla spalmare sulla superficie della torta e poi decorare coi petali di rosa e i fiori di lavanda.
La magia degli ingredienti: riso legato alle acque e alla Luna (che in questi giorni era piena!) e avena legata a Venere, dea dell'Amore e della fertilità; petali, acqua e gelatina di rosa perchè i presenti potessero godere dell'Amore che la Dea nutre per loro; la lavanda perchè è una delle piante magiche del solstizio (di cui scriverò in un post ad esso specificatamente dedicato!!!).
Ringrazio di vero cuore tutti i partecipanti (e anche i "miei" uomini che mi hanno aiutata) e spero di rivedervi ai nuovi laboratori in Autunno...
 Buone magie a tutti!!!
^_^

sabato 31 maggio 2014

sabato 10 maggio 2014

Orzotto primaverile con funghi secchi e calendula

L'orzo, come ho già detto più volte, è il cereale del Martedì, ma è piacevole mangiarlo anche in altre occasioni... Ad esempio al pranzo della domenica, al posto del classico risotto giallo (il ricordo delle mie domeniche è legato proprio al risotto alla milanese o ai ravioli in brodo...)
Quindi domenica scorsa ho preparato questo orzotto, accompagnandolo con radicchio e asparagi (prettamente primaverili!!!)
Per 2 persone:
150 gr di orzo perlato
brodo vegetale (almeno 1 lt)
una manciata di buoni funghi porcini secchi
3 cucchiai di olio evo
petali di calendula
Si procede nella preparazione come con un qualunque risotto: l'olio in una casseruola, si fa tostare l'orzo qualche minuto, si aggiunge il brodo bollente (appena preparato con un buon dado casalingo ^_^) e si lascia cuocere per circa 20 minuti scoperto, a fuoco basso, mescolando e aggiungendo brodo quando necessario.
Verso fine cottura si aggiungono i funghi precedentemente ammollati in acqua tiepida, strizzati e tritati grossolanamente, mescolando. Si spegne la pentola e si mette il coperchio, così da terminare la cottura.
Nel frattempo si saranno fatti stufare in padella i gambi di asparago (solo la parte più tenera; la parte superiore la si può usare per decorare un piatto importante o delle torte salate!) tagliati a pezzetti, con 2 cucchiai di olio evo e poca acqua, finché sono cotti, regolando di sale (un buon sale fino miscelato con erbe aromatiche, magari...)
Disponiamo bene nel piatto ora gli asparagi, il radicchio rosso (condito con un filo d'olio e un cucchiaino di salsa di soja) e l'orzotto (io ho usato un coppapasta a forma di stella)... Distribuire petali di calendula e... servire con un calice di buon vino amabile, come quello autoprodotto del mio papà... ^_^
L'energia combattiva dell'orzo, il potere dei funghi di sviluppare capacità inconsce, le proprietà curative della calendula (per la pelle e l'apparato riproduttore nella donna), del radicchio (per il fegato, dato il suo benefico sapore amaro) e degli asparagi (per i reni!) fanno di questo piatto un pasto completo, sia dal punto di vista curativo che magico.
Il calice di buon vino aiuta la circolazione e rallegra il cuore, donando alla convivialità la giusta magia che serve a condurre una vita serena e piena di meraviglie...
Buone magie a tutt*
^_^

sabato 19 ottobre 2013

Il mais, Saturno e i Nativi.

(Foto dal web)
Saturno è il pianeta più lontano dalla Terra e dal Sole. 
Ha un percorso lento e impiega 30 anni per percorrere l'intero zodiaco.
Il suo simbolo...
contiene la croce (come quello di Giove o di Venere), ma ha un forte radicamento alle cose terrene (l'onda che va verso il basso e curva verso destra). E' serio e rigoroso e se il rigore è spinto all'eccesso può condurre all'isolamento...
I Nativi Americani sono molto legati alla Terra e sul loro volto serio e rugoso si vede il "marchio" di Saturno...
Il loro alimento principe era il mais, prezioso chicco dorato racchiuso tra diversi strati di foglie...
Il giorno di Saturno è il giorno della riflessione: si "sfoglia" l'interiorità umana e si guarda la settimana appena conclusa, si fa ordine e si procede fino al proprio e personale "chicco dorato"...
Già se ne cibavano gli Incas nel Perù, i Maya e gli Aztechi in Messico e Guatemala. I Nativi lo consideravanoo un dono degli dei e lo celebravano con grandi feste in occasione della semina e del raccolto.
Non mi soffermo ad approfondire da un punto di vista storico quale sorte abbiano subito i Nativi e il loro "oro"... Dirò solo che il loro attaccamento alla Madre Terra è il motivo per cui mi sento così vicina al loro modo di pensare e di vivere!!!
Se vogliamo, possiamo vedere una "legge del contrappasso" in ciò che è accaduto agli europei che si sono cibati di solo mais per lungo tempo: la pellagra era una malattia che ha decimato la popolazione che si nutriva di sola polenta, data la povertà dilagante. (La prima rapida diffusione del mais in Europa si ebbe nel 1600 nelle regioni Balcaniche, allora facenti parte dell'impero Ottomano,  grazie alle condizioni climatiche favorevoli che assicuravano produzioni di granella più che doppie rispetto ai cereali tradizionali. Qualche tempo dopo il mais iniziò a diffondersi in Italia, probabilmente con varietà provenienti dai vicini Balcani (da cui forse deriva il nome popolare di «granturco»). Le regioni padane, e in particolare quelle nord-orientali, grazie al clima favorevole furono quelle che introdussero il mais nei loro ordinamenti colturali con larghezza tuttora insuperata.)
Certo è che la dieta dei Nativi era tale per cui nelle loro tribù non si è mai manifestata tale malattia!!!
Le proteine del mais sono prive di glutine, contiengono però zuccheri e amidi e hanno un effetto stimolante sul metabolismo del sistema muscolare.
Ha una spiga diversa da quella degli altri cereali: più grande, pesante, con chicchi ben più duri... e protetti da tante foglie, che li fanno maturare al riparo della luce solare e questo sembra davvero una magia, se pensiamo che sono gialli proprio come il Sole invece!!! E' come se ne assorbisse i raggi e il calore e lo conservasse all'interno...
(E' un po' ciò che succede anche alle olive: assorbono il calore del sole e lo rilasciano piano piano con l'olio che da loro si produce... Ecco perchè gli antichi lo usavano come cibo, come medicina e come combustibile per le loro lampade... No, non sto divagando!!!)
Nelle zone Padane i nostri antenati mangiavano polenta come unico pane (non c'era sempre la pasta, ammesso che ci fosse modo di avere farina per farla!!!) e la si mangiava soprattutto in inverno. Perchè? Perchè il suo colore scalda il cuore di chi se ne ciba: il giallo intenso risveglia il Sole dentro ogni commensale e non a caso sulla forma di polenta veniva posta una croce a benedizione del cibo che si stava per consumare e a protezione di chi ne avrebbe consumato. Il Mais è dunque uno dei cibi magici che danno protezione.
Allora ho preparato un connubbio tra polenta e fagioli rossi,
di quelli che di mangiano con le tortillias 
ed ecco qui la mia ricetta di oggi: Fagioli Fushion & polenta

Ammolliamo 300 gr di fagioli rossi (per 2 persone) dalla sera prima (devono stare a mollo almeno 24 ore, così si riducono i tempi di cottura; oppure comprateli già cotti e buttate via quasi tutto il liquido di conservazione)
Il giorno dopo cuoceteli per almeno 45 min in acqua non salata con un pezzetto di alga kombu ( se son già cotti, metteteli direttamente sul fuoco).
Quando saranno pronti, passateli in una padella capiente, in cui avrete fatto stufare una cipolla rossa a fettine sottili con poco olio e.v.o. Aggiungete salsa di pomodoro a piacere (almeno mezza tazza). Aggiungete salsa di soja q.b. e un cucchiaino scarso di tandoori, quello con tanta paprica però, lasciando che si addensi il sughetto. Mescolate e alla fine cospargete di prezzemolo tritato fresco.
Nel frattempo portate a bollore acqua salata per la vostra polenta: io uso quella rapida per diminuire i tempi (solo per la polenta adotto questa filosofia!!!) e utilizzo 125 gr di farina ogni 250 ml d'acqua. Fate voi le proporzioni a seconda di quanto sia "polentone" vostro marito o, comunque, chi condivide con voi il pasto.
La forma della stella è simbolo di protezione per eccellenza (con il cerchio): ricordatevi di porla sulla polenta prima di servirla e insieme alle cipolle, al prezzemolo e alle spezie si avrà un bell'effetto anti-influenze negative (di qualunque siano le loro origini!!!). Questa è una ricetta semplicissima, veloce e gustosa, oltre che assolutamente gluten-free e vegan!!!
E così ho completato l'argomento dei "cereali nel ritmo dei giorni della settimana"...

Buone magie a tutti!!!

giovedì 27 settembre 2012

Alziamo i baveri e... le difese, naturalmente!

E' iniziato l'autunno... Le prime serate fredde che ci fanno mettere un golfino in più dopo cena e, magari, anche al mattino e... arrivano anche i primi accenni di influenza... Bèh, c'è un rimedio il cui profumo speziato e coccoloso mi ha accompagnata fin da quando ero bambina: il vin brulè, cioè vino rosso caldo con fette di mela e poche spezie bollite insieme per qualche istante. Naturalmente, quando ero piccola, lo assaggiavo soltanto!!!
Poi ho cominciato ad apprezzare i vini e mi sono addirittura spinta al secondo livello del corso di sommelier... Ma con la gravidanza, ho sospeso e poi ho ridotto al minimo il consumo di vino ed ora (dopo quasi 8 anni) me ne concedo poco e nelle occasioni più speciali.
Nella mia cucina però il vino caldo e speziato ha lasciato posto ad una bevanda naturale e altrettanto salutare in caso di influenze di stagione: il succo di mela caldo speziato.
In casa utilizziamo il succo di mela come dolcificante per le tisane a base di frutta e nelle torte di mele (come la mia tarte tatin o lo strudel) e da qualche anno anche per questa deliziosa bevanda che coccola quando comincia la stagione fredda e fa pensare al Natale, con il mix di spezie tipiche dei dolci natalizi.
Per una tazza di bevanda:
mettere sul fuoco (in un pentolino, meglio se smaltato) una tazza di succo di mela limpido, qualche pezzetto di mela rossa e due pizzichi di mix di spezie (io uso quello della Ducrox) o, in alternativa, 1 piccolo pezzetto di cannella, 1 chiodo di garofano e un pezzetto di zenzero fresco (si possono usare anche un pizzico di cannella in polvere e uno di zenzero in polvere!!!) Far sobbollire qualche minuto, filtrare e bere a sorsi appena si riesce: più è caldo e più ha effetto benefico per le vie respiratorie, perchè le decongestiona, grazie all'effetto del calore e degli oli essenziali liberati dalle spezie!!!
Inoltre il succo di mela agisce positivamente perchè ricco di vitamine del gruppo B, protegge le pareti intestinali, facilita la digestione e molto altro ancora (leggete il link, è interessantissimo e illuminante!!!) e sappiamo bene che ad intestino e stomaco liberi e puliti, corrisponde un corpo sano nella sua totalità!
Le spezie poi agiscono come protezione dalle infezioni aeree (lo zenzero è anche antipiretico!)...
Insomma, calibrando la quantità di spezie è persino possibile darne ai bambini !!!
E' così bello raccontare storie, sorseggiando una buona tazza di succo di mela caldo!!!

Buone magie a tutti!!!

venerdì 24 agosto 2012

L'orzo dei Greci e il dio Marte

(foto dal web)
Al riflessivo lunedì, segue la giornata attiva del martedì, dedicato Marte, dio della guerra, a cui gli antichi Romani dedicarono il mese di Marzo, poichè loro lo consideravano anche dio della fertilità, quindi della rinascita primaverile dopo l'inverno, oltre che padre di Romolo e Remo, fondatori di Roma e, proprio per questo motivo, assumeva per loro grande importanza, data la loro tendenza alla guerra e ai giochi detti "Marziali" .
Marte rappresenta il valore col quale l'uomo raccoglie le sue energie per giungere alla metà; incarna la forza dell'impulso, della "forza che sospinge". Marte è "passione, azione, violenza, brama, impulso, chiarezza di obiettivi". Il suo simbolo
è una rappresentazione stilizzata del suo scudo e della sua lancia ed è anche in contrapposizione/compensazione con quello di Venere

Dall'unione di Venere e Marte si ha infatti una figlia, Armonia.
L'orzo è associato al Martedì e alle doti Marziali: supera tutti gli altri cereali nell'impetuosità del suo germogliare, crescere e fruttificare ed ha il più breve tempo di vita vegetetiva: appare già maturo nei campi estivi, mentre gli altri sono ancora verdi.
L'orzo era il nutrimento principale dei Greci, atleti e filosofi; lo consideravano l'alimento base tanto per i bambini, quanto dei guerrieri. In Aristotele si raccomandava di dare ai bambini un'alimentazione a base di latte, meglio se con l'aggiunta di farina d'orzo.
La mucillagine di orzo ha poi una grande importanza poiché lenisce le infiammazioni della mucosa intestinale e dello stomaco, è raccomandata in casi di debolezza generale, negli stati febbrili e malattie polmonari: infatti nell'antica Grecia, Magna Grecia e Asia Minore si produceva una bevanda che corrisponde all'odierna acqua d'orzo, proprio per le diete dei malati.
Questo cereale aiuta a diventare forti nelle membra e chiari nelle menti: questa duplice virtù è data dal silicio e dagli zuccheri associati alla vit. B1 presenti nel chicco intero.
Per la digestione degli zuccheri è necessario proprio questo complesso vitaminico, che si trova nello strato periferico del chicco integrale: i prodotti derivati dallo zucchero raffinato causano disturbi nel metabolismo dei carboidrati proprio a causa della carenza di vit.B1!!!
Il silicio (come già avevo scritto parlando del miglio ) serve al rafforzamento della muscolatura e del tessuto connettivo, alle funzioni dell sostegno della colonna vertebrale e dei legamenti delle articolazioni: tutte caratteristiche marziali!
Nell'orzo è presente un buon equilibrio di zuccheri e silicio, ecco perchè era l'alimento base dei Greci: ai guerrieri e atleti dava la forza, mentre ai filosofi dava concentrazione, testa sveglia e sensi vigili!
Martedì ho quindi preparato 
Orzo con pesto di zucchine
Per 2 persone:
140 gr di orzo perlato (o integrale)
2 ciuffi di basilico con tante foglie fresche
mezzo spicchio d'aglio 
mezza zucchina scura novella
1 cucchiaio di pinoli
sale e olio evo qb
Procedo:
metto a cuocere l'orzo in acqua bollente e salata per il tempo necessario (verificare sulla confezione!). Nel frattempo frullo il basilico lavato velocemente (tranne qualche foglia), i pinoli, la zucchina (tenendone da parte un pezzetto per le decorazioni), l'aglio e poco olio. Regolo di sale.
Scolo l'orzo, senza però buttare tutta l'acqua di cottura, e lo condisco col pesto attenuto.
Impiatto decorando con la zucchina grattugiata, le foglie di basilico (io, avendolo nel'orto, ho usato anche la sommità fiorita!) e qualche pezzetto di pomodoro per dare colore.
Et voilà! Semplice, veloce, fresco, vegano e salutare.
Consiglio di terminare il pasto con una tazza di "caffè d'orzo" dolcificato con 1 cucchiaino di miele e, se piace, poco latte di soja.
I libri di Emma Graf sono per me un'inesauribile fonte di informazioni e sapere: da loro attingo senza sosta tutte le mie conoscenze riguardo l'alimentazione coi cereali.

Nota magica: il basilico è una pianta influenzata dal pianeta Marte e dall'elemento Fuoco; procura Amore, Denaro e Protezione. La zucchina, facendo parte della famiglia della zucca, è prposta all'Abbondanza (meglio ancora se la si taglia a quadratini: il quadrato è il simbolo dell'Abbondanza per eccellenza)
Buone magie a tutti!

lunedì 6 agosto 2012

Il riso, cibo della Luna

 (foto dal web)

Il riso è considerato una delle piante coltivate più importanti del Pianeta perchè rappresenta il principale mezzo di sostentamento di più della metà della popolazione mondiale.
E' così importante e basilare per un asiatico che se perderà il lavoro non dirà, "ho perso il mio pane quotidiano", bensì "mi si è rotta la ciotola del riso"!!!
Il riso cresce nell'acqua, perciò è strettamente legato a tutte quelle forze che regolano le acque e il pianeta che ne controlla le energie è la LUNA, pianeta satellite, per la verità, più vicina alla Terra che al Sole, con un'influenza magica su tutte le acque del nostro pianeta, con tutto ciò che questo comporta (per approfondire, QUI è l'ideale)
Essendo la radice del riso poco sviluppata, minore è la sua predisposizione alla mineralizzazione; ne conseguirà maggior digeribilità e capacità di espulsione dei liquidi in eccesso, dato il suo bassissimo contenuto si sodio.
I popoli che se ne cibano da millenni sono più contemplativi, come del resto lo è un animo più dedito alle influenze lunari, mentre uno solare è più attivo e vigoroso... Questo anche in virtù della notevole quantità di zolfo in esso contenuto: lo zolfo infatti opera un abbassamento della coscienza, a favore delle attività metaboliche. Tutte le piante sulfuree ( liliacee, come la cipolla, o crucifere, come il finocchio) stimolano i succhi digestivi e in medicina lo zolfo è usato come sonnifero e se si pensa alla Luna ciò che sovviene è senz'altro un qualcosa di eterico e trasognante, no?
(foto dal web)
Ebbene, per il pranzo di oggi, dato il clima, ho pensato ad una ricetta alternativa al classico risotto...
Spaghetti di riso con champignon e pesto di basilico, portulaca e pomodoro fresco
La portulaca è un'erba spontanea che cresce con facilità nel mio orto di casa: ne ho scoperto le mille virtù l'anno scorso. Così ora la uso per fare un pesto rustico o la aggiungo alle insalate, per via del suo sapore fresco e delicato.
Frullata con del basilico, poco sale, olio evo e qualche pinolo, ottengo un pesto fresco e delicato...
da aggiungere alla pasta...
Ma andiamo con ordine... ecco gli ingredienti per 2 persone:
140 gr di spaghetti di riso
500 gr di champignon freschi
mezza cipolla rossa
un ciuffo di basilico
2 o 3 rametti di portulaca
1 pomodoro perino medio
olio evo e sale alle erbe qb
poca salsa di soja
Metto a cuocere gli champigno, dopo averli lavati, in una padella con poco olio e la mezza cipolla tritata grossolanamente già stufata: lascio coperto, mescolando ogni tanto. Quando sono pronti, regolo di sale e lascio riposare.
Cuocio anche gli spaghetti, seguendo le modalità e i tempi di cottura riportati sulla confezione (ogni azienda dà le proprie!) e nel frattempo frullo gli ingredienti per il pesto rustico, tenendo da parte qualche fogliolina di basilico e qualche pezzetto di pomodoro per le decorazioni dei piatti.
Scolo gli spaghetti, li faccio saltare in padella con poco olio, la salsa di soja, i funghi e il pesto.
Impiatto e decoro con quel che ho tenuto da parte...
Veloce, nutriente e altamente digeribile; anche se i funghi non sono di stagione, gli champignon sono freschi e danno sali minerali, di cui l'organismo ha bisogno quando fa caldo, e poche calorie.

Buone magie a tutti!!!

sabato 4 agosto 2012

Insalata estiva di farro con alghe wakame e pomodori

Domenica è il giorno del grano e di tutti quei cereali che a lui sono simili: kamut (indipendentemente dalle discuisizioni di marketing), farro, grano verde, grano saraceno.
Il giorno della domenica ( sonn-tag, sun-day) è quello dedicato al Sole, pianeta al centro del nostro sistema planetario e da cui tutta la vita procede... Simbolo del Sole:
(con l'avvento del cattolicesimo, si sostituì il dies Solis che venne rinominato dies dominicus (Giorno del Signore).
Nel corso della storia, per ottenere grandi quantità di raccolto, si sa, il grano (o frumento) subì diverse "selezioni", portando così oggi ad avere molte persone che soffrono di intolleranza, se non di allergia al grano e al glutine.
Non mi soffermo a parlare degli altri suoi cugini sopra citati, ma pongo subito l'attenzione al FARRO, che rifiuta ogni aiuto di crescita artificiale e proprio per questo in molti paesi è stato estromesso a favore del più orgoglioso (e manipolabile) frumento.
Contiene molte proteine e S.Ildegarda da Bingen scriveva nel XII secolo: "Il farro è il miglior cereale: procura giusta carne e appresta buon sangue a chi se ne ciba. Rende l'anima dell'uomo lieta e piena di serenità".
Per questa ricetta ho scelto le alghe WAKAME: contengono calcio, magnesio e ferro in quantità, oltre che iodio, potassio, fosforo e vitamine. Disintossicano il fegato e aiutano in caso di ipertensione.
Il trito di aromi freschi e aglio assicurano vitamine sufficienti contro astenia e influenza (basilico e prezzemolo hanno doti di purificazione e di protezione!) e i pomodori dell'orto sono un pieno di vitalità, dato che li ho colti qualche minuto prima di consumarli!!! 
La salsa di soja permette di avere un gusto più saporito senza l'aggiunta di ulteriore sale, dando un sapore originale.
Ho anche utilizzato l'origano che ho acquistato fresco in Liguria, nell'entroterra di Chiavari, essicato in casa: è aromatico e più delicato rispetto a quello siciliano che uso di solito...

Ho postato la ricetta qui, nell'altro mio blog, mio "compagno di post" da quasi 2 anni...
Buone magie a tutti!

mercoledì 1 agosto 2012

Ricetta con miglio speziato: cibo del dio Mercurio

Avevo già parlato della ritmicità dei cereali in relazione ai giorni della settimana (qui), riferendomi ai libri di Emma Graf proprio sull'argomento: ogni giorno della settimana è dedicato ad un pianeta ed ogni pianeta influenza un cereale, nella sua formazione e maturazione.
Ebbene oggi è MERCOLEDI' e come tale è il giorno dedicato a Mercurio, dio alato, messaggero degli dei, grande trasformatore e guaritore, che congiunge cielo e terra.
Il simbolo di Mercurio è:
è il pianeta del sistema solare  più vicino al Sole. In astrologia, indica il tipo di intelligenza, l'astuzia, l'apprendimento, l'agilità e la lucidità mentale, lo spirito critico, i riflessi e le capacità comunicative dell'individuo. In altre parole, Mercurio indica il modo di pensare e di reagire delle persone agli stimoli intellettuali.
Non è un caso dunque se il cereale a lui corrispondente è il MIGLIO: oltre alle protreine e ai minerali contenuti nei suoi chicci, duri granellini coriacei, contiene una grande quantità di SILICIO, indispensabile per la nostra percezione del mondo. 
Il miglio lascia la pelle liscia, conferisce bellezza e splendore a unghie e capelli e favorisce la vista.
Oggi ho pensato allora di preparare un piattino proprio con questo cereale, così misfrattato dalle nostre tavole abitudinarie (è più usato nei paesi nordici: basti leggere la favola dei fratelli Grimm "La pappa dolce", che narra di una magica crema a base di miglio!!!)

Oggi ho preparato delle  
Cupolette di miglio speziato con verdure e pesto tiepido di melanzana e pomodoro:

Ingredienti per 2 persone:
180 gr di miglio decorticato bio
1 cipolla 
2 carote
1 zucchina
1 melanzana
3 pomodori perini maturi
1/2 lt di brodo vegetale
olio evo e sale alle erbe q.b.
un ciuffetto di prezzemolo 
10 foglie di basilico
poco origano
1 cucchiaino di misto spezie per tajine (Cannamela)
Come si fa:
trito grossolanamente la cipolla e ne metto 2/3 in una padella con un po' di olio e poco brodo; lascio stufare e poi aggiungo la zucchina e le carote tagliate a rondelle e/o a tocchetti. Quindi aggiungo il miglio e tanto brodo quanto ne serve per coprire il tutto; abbasso la fiamma e lascio cuocere, coperto, per almeno 15/20 min, facendo attenzione che non si attacchi.
Nel frattempo pulisco e taglio a dadini la melanzana e la metto in un'altra padella, dove avrò fatto stufare la cipolla rimanente con poco olio e poca acqua e lascio cuocere un pochino. Quando le melanzane sono morbide, aggiungo i pomodori e regolo di sale.
Aggiungo ora al miglio un cucchiaino di misto spezie per tajine (contiene: paprica dolce, cumino, zenzero, cannella, curcuma, menta e coriandolo. E' una miscela che prende nome da un piatto a base di carne in umido, tipico nord africano, più che altro marocchino) e mescolo bene. Lascio riposare e intanto frullo la melanzana coi pomodori, il prezzemolo, l'origano e il basilico con poco olio, regolando di sale, se necessario.
Poi impiatto, stendendo una base di pesto di melanzana e (con l'aiuto di una ciotolina della forma desiderata) una cupoletta di miglio sopra.
Et voilà!!! Leggero, nutriente, vegan e gluten free!!!
Questo piatto è in onore alla festa di Lughnasad (o Lammasa), dedicato al primo raccolto (di cui parla con molta poesia l'amica Edera)

Buone magie a tutti!