Visualizzazione post con etichetta ritmicità della settimana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ritmicità della settimana. Mostra tutti i post

martedì 16 settembre 2014

Parole sacre... e ricetta settembrina

Gli orari diversi a scuola di quest'anno, forse mi permetteranno di avere un po' di tempo per me... Quindi questa mattina, ne ho approfittato per fare un giro tra i miei blog preferiti ed ho trovato un post che devo necessariamente segnalare, poiché usa parole "sacre" che non avrei saputo dire meglio... In questo mio spazio web, uso tutta la magia di cui posso essere capace, ma credo che la magia più grande sia quella di non smettere mai di stupirsi davanti all'energia incredibile che affiora da una trasformazione messa in atto con Amore... Un'alchimia... tra ciò che abbiamo tra le mani e la nostra scintilla divina sempre attiva ed operosa... Se ne diveniamo consapevoli, le magie saranno davvero tante!!!
Virtualmente offro a voi e a Selva della Luna una fetta di questo dolce vegano e gluten-free
Tarte Tatin di grano saraceno con fichi freschi e gelatina di rosa
200 gr di farina di grano saraceno (meglio se fresca)
100 gr di margarina di soja
un bicchiere di latte di soja
80 gr di zucchero di canna + due cucchiai
mezzo cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
4 o 5 fichi freschi maturi, ma sodi
3 cucchiai di gelatina di rose
1 cucchiaio di acqua di rosa
Preparazione. In un recipiente mescolare la farina, il sale il bicarbonato e lo zucchero e lavorare con la margarina (come per la frolla, per intenderci). Aggiungere il latte e amalgamare bene.
Sul fondo della teglia da forno scelta distribuire i due cucchiai di zucchero e adagiarvi i fichi tagliati a fette (io tolgo la buccia, ma è facoltativo...), poi mettere sopra il composto e livellarlo bene.
Infornare a forno già caldo a 180° per circa 30 min. poi (dopo aver fatto la prova dello stecchetto) mettere a raffreddare su una gratella.
Prima che la torta si raffreddi del tutto, mettere in un pentolino l'acqua di rose e la gelatina, scaldando a fuoco bassissimo, fino a che si scioglie il tutto un pochino. Quindi distribuire sul dolce e lasciar raffreddare completamente. Decorare con qualche petalo di rosa.
E' un dolce deciso: consiglio di accompagnargli un tè classico, come un Earl Grey liscio con poco zucchero. Qui un'altra mia ricetta con il connubio grano saraceno&fichi...
La magia degli ingredienti: il grano saraceno, usato per un dolce della domenica, anche se non è propriamente un parente del grano, acquisisce la forza del Sole; i fichi freschi, colti e subito utilizzati, hanno in sè tutta l'energia del Sole estivo e la forza dell'albero sacro cui appartengono...
Il fico (insieme all'ulivo) è uno degli alberi più antichi del mondo. Era utilizzato nell'antico Egitto per costruire i sarcofagi, era sacro ad Iside e Osiride. Era considerato albero della Vita e della Morte. Gli Egizi pensavano che il suo legno fosse un potente talismano nell'Aldilà e che il suo succo desse poteri straordinari. Nell'antica Roma era considerato di buon auspicio e perciò sempre presente nei fori e in Grecia era l'albero sacro ad Atena, dea della saggezza.
I frutti ricordano il seno turgido (non a caso quando se ne raccoglie, esce il "latte") e la vulva: perciò sono da sempre simbolo di abbondanza, di fertilità e di femminilità.
La gelatina e l'acqua di rosa danno un tocco prettamente femminile.
Ho preparato questo dolce la domenica dopo aver finito i lavori in casa quest'estate... Ho pensato che questa alchimia potesse avere il potere giusto per inaugurare una nuova energia nel nostro nido...
L'energia femminile e quella maschile, in un equilibrio... in un alternarsi... magico e potente...
 Buone magie a tutti!!!
^_^

sabato 19 ottobre 2013

Il mais, Saturno e i Nativi.

(Foto dal web)
Saturno è il pianeta più lontano dalla Terra e dal Sole. 
Ha un percorso lento e impiega 30 anni per percorrere l'intero zodiaco.
Il suo simbolo...
contiene la croce (come quello di Giove o di Venere), ma ha un forte radicamento alle cose terrene (l'onda che va verso il basso e curva verso destra). E' serio e rigoroso e se il rigore è spinto all'eccesso può condurre all'isolamento...
I Nativi Americani sono molto legati alla Terra e sul loro volto serio e rugoso si vede il "marchio" di Saturno...
Il loro alimento principe era il mais, prezioso chicco dorato racchiuso tra diversi strati di foglie...
Il giorno di Saturno è il giorno della riflessione: si "sfoglia" l'interiorità umana e si guarda la settimana appena conclusa, si fa ordine e si procede fino al proprio e personale "chicco dorato"...
Già se ne cibavano gli Incas nel Perù, i Maya e gli Aztechi in Messico e Guatemala. I Nativi lo consideravanoo un dono degli dei e lo celebravano con grandi feste in occasione della semina e del raccolto.
Non mi soffermo ad approfondire da un punto di vista storico quale sorte abbiano subito i Nativi e il loro "oro"... Dirò solo che il loro attaccamento alla Madre Terra è il motivo per cui mi sento così vicina al loro modo di pensare e di vivere!!!
Se vogliamo, possiamo vedere una "legge del contrappasso" in ciò che è accaduto agli europei che si sono cibati di solo mais per lungo tempo: la pellagra era una malattia che ha decimato la popolazione che si nutriva di sola polenta, data la povertà dilagante. (La prima rapida diffusione del mais in Europa si ebbe nel 1600 nelle regioni Balcaniche, allora facenti parte dell'impero Ottomano,  grazie alle condizioni climatiche favorevoli che assicuravano produzioni di granella più che doppie rispetto ai cereali tradizionali. Qualche tempo dopo il mais iniziò a diffondersi in Italia, probabilmente con varietà provenienti dai vicini Balcani (da cui forse deriva il nome popolare di «granturco»). Le regioni padane, e in particolare quelle nord-orientali, grazie al clima favorevole furono quelle che introdussero il mais nei loro ordinamenti colturali con larghezza tuttora insuperata.)
Certo è che la dieta dei Nativi era tale per cui nelle loro tribù non si è mai manifestata tale malattia!!!
Le proteine del mais sono prive di glutine, contiengono però zuccheri e amidi e hanno un effetto stimolante sul metabolismo del sistema muscolare.
Ha una spiga diversa da quella degli altri cereali: più grande, pesante, con chicchi ben più duri... e protetti da tante foglie, che li fanno maturare al riparo della luce solare e questo sembra davvero una magia, se pensiamo che sono gialli proprio come il Sole invece!!! E' come se ne assorbisse i raggi e il calore e lo conservasse all'interno...
(E' un po' ciò che succede anche alle olive: assorbono il calore del sole e lo rilasciano piano piano con l'olio che da loro si produce... Ecco perchè gli antichi lo usavano come cibo, come medicina e come combustibile per le loro lampade... No, non sto divagando!!!)
Nelle zone Padane i nostri antenati mangiavano polenta come unico pane (non c'era sempre la pasta, ammesso che ci fosse modo di avere farina per farla!!!) e la si mangiava soprattutto in inverno. Perchè? Perchè il suo colore scalda il cuore di chi se ne ciba: il giallo intenso risveglia il Sole dentro ogni commensale e non a caso sulla forma di polenta veniva posta una croce a benedizione del cibo che si stava per consumare e a protezione di chi ne avrebbe consumato. Il Mais è dunque uno dei cibi magici che danno protezione.
Allora ho preparato un connubbio tra polenta e fagioli rossi,
di quelli che di mangiano con le tortillias 
ed ecco qui la mia ricetta di oggi: Fagioli Fushion & polenta

Ammolliamo 300 gr di fagioli rossi (per 2 persone) dalla sera prima (devono stare a mollo almeno 24 ore, così si riducono i tempi di cottura; oppure comprateli già cotti e buttate via quasi tutto il liquido di conservazione)
Il giorno dopo cuoceteli per almeno 45 min in acqua non salata con un pezzetto di alga kombu ( se son già cotti, metteteli direttamente sul fuoco).
Quando saranno pronti, passateli in una padella capiente, in cui avrete fatto stufare una cipolla rossa a fettine sottili con poco olio e.v.o. Aggiungete salsa di pomodoro a piacere (almeno mezza tazza). Aggiungete salsa di soja q.b. e un cucchiaino scarso di tandoori, quello con tanta paprica però, lasciando che si addensi il sughetto. Mescolate e alla fine cospargete di prezzemolo tritato fresco.
Nel frattempo portate a bollore acqua salata per la vostra polenta: io uso quella rapida per diminuire i tempi (solo per la polenta adotto questa filosofia!!!) e utilizzo 125 gr di farina ogni 250 ml d'acqua. Fate voi le proporzioni a seconda di quanto sia "polentone" vostro marito o, comunque, chi condivide con voi il pasto.
La forma della stella è simbolo di protezione per eccellenza (con il cerchio): ricordatevi di porla sulla polenta prima di servirla e insieme alle cipolle, al prezzemolo e alle spezie si avrà un bell'effetto anti-influenze negative (di qualunque siano le loro origini!!!). Questa è una ricetta semplicissima, veloce e gustosa, oltre che assolutamente gluten-free e vegan!!!
E così ho completato l'argomento dei "cereali nel ritmo dei giorni della settimana"...

Buone magie a tutti!!!

sabato 24 agosto 2013

Il pane con il cerchio dei 7 Pianeti

Ieri ho preparato questo pane, prendendo spunto da uno dei libri di Emma Graf "Cereali e Pianeti nell'umana e spirituale alimentazione-vol.3". Si tratta di pane speciale, non solo nella forma, ma anche negli ingredienti:
700 gr. circa di farina integrale (si può utilizzare quella di un solo cereale che si vuole, ma per un effetto magico... consiglio: 200 di farro, 100 di riso, 100 di orzo, 100 di avena, 50 di miglio  e 50 di mais fioretto)
300 gr circa di pasta madre di segale appena rinfrescata
250 ml circa di acqua tiepida
20 gr di sale fino
4 cucchiai di olio e.v.o.
Miscelare 600 gr di farina con il sale e l'olio e aggiungere circa 200ml di acqua; lavorare un po' e poi aggiungere la pasta madre. Lavorare bene il tutto per almeno 10 min, aggiungendo, se necessario, altra acqua e altra farina sul piano da lavoro.
Dividere ora l'impasto in 7 pezzi, di cui uno più grosso che andrà posto nel centro, circondato poi dagli altri.
Coprire con un panno e lasciare lievitare a temp. ambiente (visto che fa ancora caldo) per almeno 4 ore (più riposa, meglio è con il lievito naturale!!!)
Prima di infornare, accendere il forno a 220° e porre una ciotola con dell'acqua sul fondo.
Incidere i simboli dei pianeti sui singoli pezzi, lasciando al centro quello del Sole...
(Naturalmente incideremo quelli corrispondenti ai giorni della settimana!!!)
Volendo, anziché inciderli, si possono fare con un po' di impasto tenuto da parte e allora si porranno le forme sui singoli pezzi prima di mettere a lievitare (bagnando un pochino la superficie prima di metterli sopra...)
Infornare a 220°C per i primi 20 min e poi per altri 40 min circa a 200°. 
Quindi porre su una gratella a raffreddare prima di gustarlo.
Si possono aggiungere anche dei semi (di girasole, di sesamo, di carvi, di lino, di papavero, di finocchio e di zucca), sia nell'impasto che sopra (7 pezzi, 7 cereali, 7 semi!!!).
L'armonia dei 7 cereali e dei corrispettivi Pianeti mi ha donato una buona energia mentre lo preparavo e quando poi lo abbiamo condiviso a tavola.
Se si vuole fare dolce, basta mettere solo un pizzico di sale, aggiungere 150 gr di miele (o 150 gr di zucchero di canna) e usare il latte al posto dell'acqua.
Impastare con consapevolezza è una forma di meditazione!!!

Buone magie a tutti!!!

martedì 20 agosto 2013

La torta della domenica

Ho postato qui la ricetta di questo dolce, che -modestamente- mi è uscito magicamente buono!!!
Ho utilizzato la farina integrale di frumento perchè lo abbiamo consumato di domenica.
Ho preparato questo dolce per festeggiare le Donne della mia famiglia, anche perchè al pranzo c'eravamo proprio tutte, di tutte le generazioni: da mia mamma alla piccola Ariel!!!
Il rosa, colore dell'Amore e della femminilità è stato un omaggio alla Dea Madre:
 ci preservi, ci guidi nelle decisioni e ci aiuti nelle difficoltà...
Noi le restiruiremo la nostra Gioia e ne godrà con l'Universo intero!!!
Buone magie a tutt*

sabato 10 agosto 2013

L'avena di Venere e dei popoli nordici

 (foto dal web)
Venere (per i Romani) o Afrodite (per i Greci) è la Dea dell'amore, "Donna-Dea" per antonomasia. 
A lei sono associate la Bellezza, la Femminilità, la Grazia, l'agilità nel gioco e nella danza.
 Il suo simbolo indica equilibrio nel rapporto di armonia tra lo spirituale (il cerchio) e il materiale (la croce).
Nelle lingue latine, il suo giorno è il Venerdì  (tra i popoli di derivazione germanica, 
Venere corrisponde alla dea Freya, da cui Friday).
Venere è la madre di tutto ciò che cresce, che è verdeggiante e 
la sua armonia si rispecchia anche nella sua orbita che forma una stella a 5 punte...
  proprio come, in natura, possiamo vedere nella sezione di una mela tagliata...
(e la mela ancora una volta è simbolo di femminilità, conoscenza, desiderio...
Non si contano i miti e le leggende legati a questo frutto!!!)
oppure in una semplice rosa canina...

Il cereale a lei associato è l'AVENA, che non forma una spiga compatta, ma una pannocchia che si trastulla al vento! Un campo d'avena non ancora maturo dà l'impressione di un mare ondeggiante d'un verde intenso...
(foto dal web)
Le sue origini sono da ricercarsi "ufficiosamente" in Atlantide, continente ora sommerso (Terra e Acque...)... ma ufficialmente nel Nord Europa, dove la corrente del Golfo che vi regna, crea un'area temperata e umida, ambiente favorevolissimo a questo cereale che predilige il clima marino caldo umido e affonda le sue radici nel terreno, rifocillandosi dell'elemento acqueo (analogia quindi con l'altro cereale "femminile", il riso, legato alla Luna, altra faccia della Dea).
Poiché sviluppa calore, è adatta all'alimentazione delle popolazioni irrequiete e attive di quelle regioni: è noto l'irresistibile desiderio di conquista e di lotta descritto nelle saghe degli eroi germanici (già Plinio ne parlava!) e a combattere non erano solo gli uomini!!!Famosi sono anche gli atti e le lotte delle due valchirie Brunilde e Crimilde nella saga nordica di Sigfrido!!! Dunque può avere un effetto esaltante anche sulle forze venusiane della donna!!!
Oggi si sa che l'avena è uno dei cereali più prezioso e digeribili, grazie alla disponibilità di proteine nobili e sostanze nutritive, nonchè alla particolarità della sua parte grassa che, se ingerita cruda, abbassa il livello di colesterolo nel sangue. Ecco infatti la sua diffusione sotto forma di fiocchi, nella cui preparazione i chicchi vengono privati dell'involucro e sottoposti ad un trattamento con un delicato apporto di calore, prima di essere rullati: questo rende i nutrienti assolutamente digeribili e immediatamente disponibili, sia nella dieta degli ammalati che dei bambini, ma anche degli sportivi e di chi soffre di depressione e di diabete!!!
L'avena cura le infiammazioni dello stomaco e dell'intestino, poiché la formazione della sua mucillagine protegge la pareti intestinali dalle irritazioni e dalle infezioni legate ad un'alimentazione non sempre corretta (diciamo pure "moderna", nel senso di poco consapevole, piena di zuccheri e sostanze morte... in una parola "industriale"!!!)
Contiene una buona percentuale di calcio, ferro, fosforo, magnesio e tracce di zinco e manganese: tutti principi che salvaguardano la nostra buona salute, senza bisogno di integratori...
Oltre che per il tipico porridge anglosassone, i fiocchi possono essere utilizzati nel meraviglioso "Bircher-Muesli" (dal nome del medico dietologo che l'ha inventato) e quindi nella crema Budwing, la cui ricetta è stata postata da me qui...
D'inverno, a supportare maggiormente difese immunitarie e gusto, si può aggiungere una spolverata di cannella; d'estate, al posto della mela ci metto una banana frullata e una pesca tagliata a pezzetti: mio marito ne va matto e lui stesso mi conferma i benefici che ne trae a livello fisico, notando la differenza quando io non riesco a prepararglielo per colazione!!!
La farina d'avena non è molto adatta per la panificazione (anche se io la utilizzo per un plumcake fantastico di cui, a breve, posterò la ricetta!!!), ma i suoi fiocchi si prestano molto bene per gli sformati...
In fondo, basta un po' di fantasia e... consapevolezza!!!

Buone magie a tutti!!!

giovedì 8 agosto 2013

Torta di pesche con farina di riso integrale e miglio, senza zucchero e senza uova

Ieri era il mio compleanno e per l'occasione ho preparato questo dolce leggero, quasi etereo...
L'ho voluto così per il mio bisogno di staccarmi per un po' dai cereali della famiglia del frumento, perchè ultimamente io e mio marito abbiamo notato un gonfiore addominale che ci infastidisce (e non per una questione estetica... ma di salute reale!). Così ho pensato di togliere il glutine per almeno un mesetto dalla nostra dieta, per vederne gli effetti... aiutati nche dal fatto che il mulino, da cui compro il farro da macinarmi in casa, è chiuso fino a fine agosto!!!
E ieri, essendo un giorno "speciale" in famiglia, ha visto la preparazione di un menù speciale:
  • orate al forno
  • anelli di totano in umido
  • e questa torta...
Ingredienti:
200 gr di farina di riso integrale
50 gr di farina di miglio
100 gr di margarina di soja (o di burro bio)
200 ml di panna bio
4 cucchiai circa di marmellata di pesche senza zucchero
1 banana matura
1 pesca matura ma soda
1 cucchiaio di miele (io ho usato quello d'arancio)
1 bustina di cremortartaro
1 pizzico di sale

Ho miscelato le farine (prodotte fresche con il mio mulino magico casalingo), il lievito e il sale.
Ho lavorato con la margarina, quindi ho aggiunto la banana frullata (la cui consistenza sostituisce le uova!)e poi la panna montata un poco con il miele.
Ho acceso il forno a 200°C con una ciotola d'acqua all'interno; ho messo il composto nella teglia rotonda, ho livellato, ho distribuito la marmellata sulla superficie e poi le fettine di pesca.
Ho infornato per 40 min circa 180° e ho lasciato raffreddare bene prima di gustare.

Ho usato farina di riso (integrale, naturalmente) poichè questo è il cereale della Dea, legato alle Acque, alla Luna e alla Femminilità; la farina di miglio, perchè ieri era mercoledì e questo è il cereale di Mercurio; il miele, simbolo "del nutrimento che viene dalla Natura e dalla Madre Terra, della ricchezza materiale, ma anche della ricchezza interiore, della dolcezza e dell’amore che desideriamo e che dobbiamo concederci per primi; e, infine, per la sua valenza simbolica di cibo adatto agli dei, riconoscendo il valore sacro della nostra persona nell’assumerlo."
Ho utilizzato la panna per la sua parte di grassi che fanno bene, proteine e come simbolo della maternità (la mucca e il suo vitello, simbolo di madre e figlio).
Purtroppo non sono riuscita a fare alcun rito per Lughnasah, ma è bello sapere di essere nata a ridosso di una festa così bella, una dei momenti più significativi dell'anno magico...

Ho cominciato ad approfondire lo studio sulle rune... E' un mondo affascinante e meraviglioso...

Buone magie a tutti!!!



domenica 14 luglio 2013

Alla dolcezza di Ariel Greta

Questa mattina ho preparato questo dolce pensando alla mia neonata nipotina Ariel Greta, nata il 6 giugno scorso!!!
E' una vera gioia sapere che ora c'è anche lei nella nostra famiglia... Nella settimana di vacanza trascorsa da mia sorella (lei è la nonna di Ariel!!!), ho avuto la possibilità di tenerla in braccio, di coccolarla, cambiarla, farla dormire... E' stata una vera gioia per me!!! Ringrazio l'Universo per questo dono meraviglioso!!!
Plumcake di pesche con yogurt alla vaniglia
Ho preparato questa torta con la farina di frumento integrale perchè oggi è il giorno del Sole, ho aggiunto il miele, (delizia cara agli dei) perchè fosse dolce ma in modo equilibrato e naturale e perchè contribuisca alla nostra salute, e yogurt alla vaniglia, perchè questa bacca meravigliosa appartiene a Venere, è legata all'elemento Acqua e all'Amore e alla Femminilità; le pesche sono gialle come il Sole e dolci in modo tale da ricordare le notti d'estate, magiche e fresche... Ho decorato con rametti di lavanda raccolta la notte di San Giovanni, notte magica per eccellenza, perchè possa idealmente darle la chiaroveggenza e la capacità di usare i propri talenti nel miglior modo possibile!!!

Buone magie a tutti!!!

domenica 5 maggio 2013

Torta salata con farina di miglio e ricotta al tandoori

In questo periodo sto sperimentando un'alimentazione che non ecceda con il glutine e soprattutto che sia il più possibile integrale. 
Mercoledì era il 1° maggio ed ho voluto preparare qualcosa che mi mettesse in connessione con le forze di Mercurio e che, al tempo stesso, fosse una celebrazione per Beltane, il sabbat che ci connette con l'unione, del dio e della dea, che darà buoni frutti: dunque celebrazione dell'abbondanza che verrà con l'Estate.
Ecco la mia ricetta:
100 gr di farina di miglio
50 di farro integrale
9 gr di cremortartaro
10 gr di sale alle erbe (o sale integrale) 
mezzo bicchiere d'acqua a temp ambiente
200 gr di ricotta di capra
sale alle erbe qb
1 cucchiaino di tandoori*
1 uovo (facoltativo) di gallina "felice" (o quantomeno allevata a terra!!!)
3-4 cucchiai di latte vegetale
erbette o coste qb già cotte (magari a vapore...)
contorno di erbe a piacere
Prepariamola: in una terrina mescoliamo le due farine con il sale e il lievito e aggiungiamo l'acqua, amalgamando poi il tutto (prima con la forchetta e poi con le mani) fino ad avere una bella palla omogenea e liscia (aggiungiamo farina di farro se serve, anche per il piano da lavoro!), che lasceremo riposare un poco.
Intanto mescoliamo la ricotta con il latte (io ho messo il mio d'avena autoprodotto), il sale, l'uovo (se lo volete) e il tandoori, fino ad avere una crema omogenea e morbida.
Passo in padella le coste o erbette, nella quantità che decido, per qualche istante con un cucchiaio d'olio evo.
Accendo il forno a 200°. Stendo l'impasto e lo metto nella teglia per la mia torta salata, aggiungo le mie erbette (disponendole in modo equo sulla superficie) e poi la crema di ricotta.
Abbasso a 180° e inforno per circa 30-35 min. Quindi impiatto con delle verdure a piacere. 
Io mercoledì avevo preparato delle erbette spontanee raccolte alla mia vigna: noi veneti le chiamiamo bruscandoli, ma (qui potete avere altre informazioni)...
 (foto dal web)
Hanno un sapore simile agli asparagi selvatici e cotti a vapore e poi passati in padella con un goccio d'olio evo crudo sono una delizia che non dovreste perdervi, poichè come tutte le erbe spontanee primaverili hanno in sè le sostanze che ci aiutano a depurarci dalle tossine invernali.
*Il tandoori è un masala (cioè una miscela) di spezie usato per un piatto tipico indiano, ma che io utilizzo anche nell'insalata, perchè mi piace parecchio!
(foto dal web)
Volendo si può fare anche in casa (qui la fonte): mettete tutto in un macinino e riducete in polvere. Potete anche tostare leggermente i semi, ma non le polveri. Quello che avanza tenetelo in una bottiglietta ben chiusa al buio:

  • 4 cucchiai di paprica dolce (o polvere di Kashmiri chili che dà il bel colore rosso squillante)
  • 3 cucchiai di semi di coriandolo
  • 1 cucchiaio di semi di cumino
  • 1 cucchiaino di semi di fieno greco 
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere 
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio 
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato
  • 6 chiodi di garofano
  • 1 cucchiaino di aglio in polvere [ma anche fresco pestato va bene da aggiungere solo al momento dell'uso]
  • 4 bacche di cardamomo verde - prendete solo i semini 
  • 1 cucchiaino di polvere di mango acerbo [amchoor]  
Io l'ho acquistata al supermercato, ma ci ho aggiunto la paprica per avere quel tocco in più e il suo colore acceso caratteristico. Guardando un po' nel web, ho visto che non c'è una ricetta fissa (un po' come succede per il curry, credo ne esistano diverse versioni personalizzate da chi le prepara, magari con ricette di famiglia) ma comunque con ingredienti comuni: il cumino, lo zenzero, il pepe nero, il coriandolo, l'aglio e il peperoncino. In quella che ho acquistato c'è anche la curcuma (una delle mie spezie preferite e una delle più magiche per le donne dell'India).
Da un punto di vista "magico", quasi tutte le spezie hanno la funzione o di antipiretici, o di antinfiammatori o semplicimente di alzare le difese immunitarie, per difendere il corpo "fisico" dalle malattie...
Ci sono spezie, però, alle quali ci si affeziona particolarmente... forse per istinto, forse... per un connessione ad usi fatti in altre vite... Per me la curcuma è una di queste!!! Al di là delle sue molteplici proprietà , il suo colore caldo, il suo aroma mi danno vibrazioni intense e, come fanno le donne indiane, quando la uso me ne metto sempre un poca sopra il 6° chakra... Chitra Banerjee Divakaruni cita nel suo libro “La Maga delle spezie” : ”Sollevando il coperchio del contenitore accanto alla porta della bottega, se ne percepisce subito l’odore, anche se ci vuole un attimo prima che il cervello ne registri l’aroma sottile, lievemente amaro come quello della nostra pelle, e quasi altrettanto familiare. Accarezzatene la superficie con la mano, e la serica polvere gialla vi infarinerà il palmo e i polpastrelli. Polvere d’ala di farfalla. Avvicinate la mano al volto. Strofinatevi le gote, la fronte, il mento. Non abbiate timore. Per millenni prima dell’inizio della storia, le spose e le fanciulle che aspiravano a maritarsi hanno fatto lo stesso. Imperfezioni e rughe scompariranno, grasso e segni del tempo saranno spazzati via. Per giorni, in seguito, la pelle brillerà di un pallido bagliore dorato”. (altre info qui)
A Beltane, (Calendimaggio) inoltre, inizia la seconda parte del cammino dell'anno, quella che gli antichi chiamavano fase coagula, cioè dopo aver rese fluide, rinnovate, disponibili le nostre potenzialità ed essersi cimentati in nuovi cammini, ora si tratta di consolidare i risultati raggiunti, onde poter ambire a più elevati traguardi sia nell'ambito spirituale che in quello materiale (fonte)...
Dedichiamoci quindi alle nostre passioni con consapevolezza e intenzione, facendoci aiutare il più possibile dai doni della Natura!!! Il cibo non è solo alimentazione, ma anche e soprattutto nutrimento per l'Anima!!!
Buone magie a tutti!!!

domenica 28 aprile 2013

Il mio "Pane dell'Abbondanza"

Questo è un pane pieno di magia e significati relativi all'abbondanza (di ciò che si desidera...).
Con il mio portentoso mulino casalingo ho macinato farro e riso integrali per avere farina fresca e piena di vita, ho aggiunto la mia pastamadre di segale e ho ripetuto il mio mantra personale impastando con attenzione e consapevolezza ("Amore, Abbondanza, Salute e Gioia a chi si ciba di questo Pane!!!"). Infine, oltre a dargli una forma circolare,  ho inciso dei simboli runici.
Ma... ecco gli ingredienti:
300 gr di farina di farro integrale
150 gr di farina di riso integrale
300 gr di pastamadre di segale appena rinfrescata
5 cucchiai di olio evo
15 gr di sale ( meglio se integrale o alle erbe)
250 ml circa di acqua tiepida
2 cucchiai di semi di girasole e 2 di sesamo non tostato
Come fare: mescolare le due farine con il sale e i semi; aggiungere l'olio e lavorare con le mani; aggiungere piano l'acqua e amalgamare un poco, poi unire la pastamadre, lavorando bene e aggiungendo altra farina, quanta ne basta per avere una palla liscia ed omogenea. Ora dividere l'impasto secondo le forme che si vogliono ottenere (io ho fatto una focaccina rettangolare e questo pane rotondo) e mettere a lievitare per almeno 5/6 ore comperto e in luogo tiepido (dentro il forno spento con la luce accesa va benissimo, visto che non fa ancora caldo!!!). Quindi incidere la superfice con i simboli desiderati e infornare nel forno già caldo a 220°C per i primi 20 minuti, poi abbassare a 200°C per altri 35 minuti. Sfornare e porre su una gratella per lasciare intiepidire.

Ho utilizzato la farina di farro, perchè è il cereale influenzato dal Sole, pianeta che sottende all'energia e al principio maschile, nonchè polarità primaria di Vita sulla Terra, quella di riso,  influenzato invece dalla Luna, forza soggetta al principio femminile e pertanto complementare di quella maschile) e la segale della pastamadre è il cereale del pianeta Giove, padre degli dèi e corpo celeste cui è dedicato il giorno di Giovedì (25 aprile), ma secondo la tradizione anglosassone è il giorno di Thor (Thursday) e ciò concorda con le rune che ho inciso, di derivazione germanico-vichinga.
Le rune mi attirano molto in questo periodo... Quelle che ho inciso simboleggiano: fertilità, capacità di completare un ciclo e iniziarne un altro, conoscenza e sicurezza, forza vitale, istinto primordiale che vince ogni forza distruttiva, guadagno, capacità di ascoltare le proprie intuizioni, fiducia nelle trasformazioni e energia solare-guida spirituale.

Questo pane è stato condiviso con un gruppo di amici che ci hanno invitati a partecipare ad una cerimonia per l'Abbondanza tenutasi il 25 aprile, in cui la Luna piena e l'eclissi sono coincise con la festa di Wesak di quest'anno (anche se non è questa la festa per cui ci si è riuniti!).
Li ringrazio tutti  e ringrazio l'Universo per averli incontrati!!!

Buone magie a tutti!!!

domenica 17 marzo 2013

Muffin di farro con dedica...

Oggi pomeriggio ho ricevuto un premio... Sì, da Strega Northia, una delle "streghette" che seguo di più nel web!!!
E considerando che mio figlio voleva far merenda, ma non c'era nulla in casa che lo invogliasse... ho deciso di fare dei muffins super veloci e golosi. Eccoli pronti in 40 min. (cottura compresa!!!)
250 gr di farina di farro fresca
2 uova di galline felici
50 gr di burro buono
60 gr di zucchero di canna
pizzico di sale 
una bustina di cremortartaro alla vaniglia
1 bicchiere di latte di soja
Mescolare gli ingredienti secchi, aggiungere il burro a tocchetti e lavorare come per la crostata.
Mettere le uova e poi il latte amalgamando il tutto con cura.
Ungere con un filo di olio evo gli stampini per i muffins e riempire ciascuno (a me ne sono venuti 9) con una cucchiaiata abbondante. (cospargere di zucchero di canna la superficie , se si desidera una caramellatura...)
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti, quindi sfornare e farcire con marmellata o crema di nocciole al cacao, aiutandosi con una siringa da pasticcere (altrimenti basta farcirli quando si aprono per mangiarseli!!!)
A mio figlio sono piaciuti da impazzire!!!

Oggi è il giorno del grano e simili e già da un po' in famiglia abbiamo adottato il farro come cereale d'elezione per i nostri pasti. Lo compro sfuso al mulino della mia città e lo trasformo in farina con il mio preziosissimo mulino casalingo!!!Così costa meno e la farina è sempre fresca, perciò nutriente e viva...
Il farro ha tantissime proprietà, come già affermava santa Ildegarda. Lo stiamo sperimentando... eliminando del tutto il grano, troppo rielaborato e selezionato nel corso degli anni, dalla ripresa economica in poi.

Ringrazio enormemente Strega Northia per il premio e nel mio blog di eco di casa il post consono.

Buone magie a tutti!!!

venerdì 24 agosto 2012

L'orzo dei Greci e il dio Marte

(foto dal web)
Al riflessivo lunedì, segue la giornata attiva del martedì, dedicato Marte, dio della guerra, a cui gli antichi Romani dedicarono il mese di Marzo, poichè loro lo consideravano anche dio della fertilità, quindi della rinascita primaverile dopo l'inverno, oltre che padre di Romolo e Remo, fondatori di Roma e, proprio per questo motivo, assumeva per loro grande importanza, data la loro tendenza alla guerra e ai giochi detti "Marziali" .
Marte rappresenta il valore col quale l'uomo raccoglie le sue energie per giungere alla metà; incarna la forza dell'impulso, della "forza che sospinge". Marte è "passione, azione, violenza, brama, impulso, chiarezza di obiettivi". Il suo simbolo
è una rappresentazione stilizzata del suo scudo e della sua lancia ed è anche in contrapposizione/compensazione con quello di Venere

Dall'unione di Venere e Marte si ha infatti una figlia, Armonia.
L'orzo è associato al Martedì e alle doti Marziali: supera tutti gli altri cereali nell'impetuosità del suo germogliare, crescere e fruttificare ed ha il più breve tempo di vita vegetetiva: appare già maturo nei campi estivi, mentre gli altri sono ancora verdi.
L'orzo era il nutrimento principale dei Greci, atleti e filosofi; lo consideravano l'alimento base tanto per i bambini, quanto dei guerrieri. In Aristotele si raccomandava di dare ai bambini un'alimentazione a base di latte, meglio se con l'aggiunta di farina d'orzo.
La mucillagine di orzo ha poi una grande importanza poiché lenisce le infiammazioni della mucosa intestinale e dello stomaco, è raccomandata in casi di debolezza generale, negli stati febbrili e malattie polmonari: infatti nell'antica Grecia, Magna Grecia e Asia Minore si produceva una bevanda che corrisponde all'odierna acqua d'orzo, proprio per le diete dei malati.
Questo cereale aiuta a diventare forti nelle membra e chiari nelle menti: questa duplice virtù è data dal silicio e dagli zuccheri associati alla vit. B1 presenti nel chicco intero.
Per la digestione degli zuccheri è necessario proprio questo complesso vitaminico, che si trova nello strato periferico del chicco integrale: i prodotti derivati dallo zucchero raffinato causano disturbi nel metabolismo dei carboidrati proprio a causa della carenza di vit.B1!!!
Il silicio (come già avevo scritto parlando del miglio ) serve al rafforzamento della muscolatura e del tessuto connettivo, alle funzioni dell sostegno della colonna vertebrale e dei legamenti delle articolazioni: tutte caratteristiche marziali!
Nell'orzo è presente un buon equilibrio di zuccheri e silicio, ecco perchè era l'alimento base dei Greci: ai guerrieri e atleti dava la forza, mentre ai filosofi dava concentrazione, testa sveglia e sensi vigili!
Martedì ho quindi preparato 
Orzo con pesto di zucchine
Per 2 persone:
140 gr di orzo perlato (o integrale)
2 ciuffi di basilico con tante foglie fresche
mezzo spicchio d'aglio 
mezza zucchina scura novella
1 cucchiaio di pinoli
sale e olio evo qb
Procedo:
metto a cuocere l'orzo in acqua bollente e salata per il tempo necessario (verificare sulla confezione!). Nel frattempo frullo il basilico lavato velocemente (tranne qualche foglia), i pinoli, la zucchina (tenendone da parte un pezzetto per le decorazioni), l'aglio e poco olio. Regolo di sale.
Scolo l'orzo, senza però buttare tutta l'acqua di cottura, e lo condisco col pesto attenuto.
Impiatto decorando con la zucchina grattugiata, le foglie di basilico (io, avendolo nel'orto, ho usato anche la sommità fiorita!) e qualche pezzetto di pomodoro per dare colore.
Et voilà! Semplice, veloce, fresco, vegano e salutare.
Consiglio di terminare il pasto con una tazza di "caffè d'orzo" dolcificato con 1 cucchiaino di miele e, se piace, poco latte di soja.
I libri di Emma Graf sono per me un'inesauribile fonte di informazioni e sapere: da loro attingo senza sosta tutte le mie conoscenze riguardo l'alimentazione coi cereali.

Nota magica: il basilico è una pianta influenzata dal pianeta Marte e dall'elemento Fuoco; procura Amore, Denaro e Protezione. La zucchina, facendo parte della famiglia della zucca, è prposta all'Abbondanza (meglio ancora se la si taglia a quadratini: il quadrato è il simbolo dell'Abbondanza per eccellenza)
Buone magie a tutti!

mercoledì 15 agosto 2012

Il giovedì e la segale del dio Giove


Le robuste e orgogliose stirpi dei Celti si nutrivano prevalentemente di segale.
Il suo rapporto con Giove  risuona nel nome latino (secale ce-reale); la segale cresce in siti elevati fino a 2000 mt e i suoi steli possono raggiungere i 2,5 mt di altezza, con un imponente spiga rigogliosa, resiste al vento, alle intemperie, al freddo, ha una produzione limitata: "ai suoi piedi" crescono tutte le altre colture, più produttive. Tutte queste sue qualità fanno apparire la segale come un "re assiso sul suo trono"... Essendo Giove considerato "il padre degli dei", il dio della saggezza, il più importante degli dei e il più grande dei pianeti,
la segale è il cereale a lui associato.
Una particolarità è propria della segale: le punte dei germogli si colorano di rosso porpora e l'intero campo appare come "ricoperto da un mantello regale" per poco tempo, poi ridiventa verde...
Questo cereale stimola le forze vitali e infonde nell'uomo la forza per mantenersi eretto, nutre testa e membra, ma anche cuore e polmoni: ciò che distingue la segale dagli altri cereali è l'influenza sul fegato grazie al suo alto contenuto di potassio. Il suo contenuto di proteina è esiguo, ma di altissimo valore.
La silice che qui si trova è preposta alla mineralizzazione delle ossa e delle articolazioni e poichè per la sua coltura predilige zone ad alta intensità di luce, un'alimentazione a base di segale significa un rafforzamento dello scheletro e della muscolatura, ma anche un rifornimento di forze di luce per lo sviluppo animico e spirituale dell'uomo.
La farina di segale produce un pane nero integrale, nutriente e digeribile. A differenza degli altri cereali di cui si apprezzano pasta e affini, con la segale si fanno in genere prodotti da forno.
Vorrei porre l'attenzione anche sul fatto che la farina di segale è la più adatta alla produzione della pasta acida, poichè le sue caratteristiche chimiche la rendono la più adatta ad essere l'ambiente ideale per la prolificazione dei microrganismi che rendono possibile la lievitazione naturale.
Per cena di giovedì scorso ho preparato una 
pizza di segale (senza lievito) con contorno di verdure alla senape e creme fraiche con erbe cipollina
Per una teglia:
250 gr di farina di segale
circa 100 ml d'acqua tiepida
10 gr di sale alle erbe
3 cucchiai d'olio evo
Impastare la farina con tutti gli ingredienti e mettere a riposare per almeno 2 ore coperto, in luogo tiepido.
Quindi riscaldare il forno a 220°, stendere l'impasto nella teglia, distribuirvi sopra pomodori a pezzetti (qb), mozzarella a piacere e/o verdure grattugiate (io ho messo mezza zucchina) e poi in forno per 30 min.
Nel frattempo metto in padella un poco d'olio evo con mezzo porro a rondelle, 1 zucchina, 1 carota, una piccola melanzana, mezza cipolla rossa e 1 pomodoro perino. Cuocio a fuoco moderato e coperto, poi regolo di sale e metto un cucchiaino di senape delicata.
Preparo anche 3 cucchiai di creme freche mescolati a un mazzetto di erba cipollina tagliata a pezzetti piccoli, poco sale e 1 cucchiaino di succo di limone
Quando la pizza è pronta, la porziono nei piatti e metto due cucchiai di verdure calde con abbondante creme freche sopra... Una delizia!!!
Buon Ferragosto e...
Buone magie a tutti!!!

lunedì 6 agosto 2012

Il riso, cibo della Luna

 (foto dal web)

Il riso è considerato una delle piante coltivate più importanti del Pianeta perchè rappresenta il principale mezzo di sostentamento di più della metà della popolazione mondiale.
E' così importante e basilare per un asiatico che se perderà il lavoro non dirà, "ho perso il mio pane quotidiano", bensì "mi si è rotta la ciotola del riso"!!!
Il riso cresce nell'acqua, perciò è strettamente legato a tutte quelle forze che regolano le acque e il pianeta che ne controlla le energie è la LUNA, pianeta satellite, per la verità, più vicina alla Terra che al Sole, con un'influenza magica su tutte le acque del nostro pianeta, con tutto ciò che questo comporta (per approfondire, QUI è l'ideale)
Essendo la radice del riso poco sviluppata, minore è la sua predisposizione alla mineralizzazione; ne conseguirà maggior digeribilità e capacità di espulsione dei liquidi in eccesso, dato il suo bassissimo contenuto si sodio.
I popoli che se ne cibano da millenni sono più contemplativi, come del resto lo è un animo più dedito alle influenze lunari, mentre uno solare è più attivo e vigoroso... Questo anche in virtù della notevole quantità di zolfo in esso contenuto: lo zolfo infatti opera un abbassamento della coscienza, a favore delle attività metaboliche. Tutte le piante sulfuree ( liliacee, come la cipolla, o crucifere, come il finocchio) stimolano i succhi digestivi e in medicina lo zolfo è usato come sonnifero e se si pensa alla Luna ciò che sovviene è senz'altro un qualcosa di eterico e trasognante, no?
(foto dal web)
Ebbene, per il pranzo di oggi, dato il clima, ho pensato ad una ricetta alternativa al classico risotto...
Spaghetti di riso con champignon e pesto di basilico, portulaca e pomodoro fresco
La portulaca è un'erba spontanea che cresce con facilità nel mio orto di casa: ne ho scoperto le mille virtù l'anno scorso. Così ora la uso per fare un pesto rustico o la aggiungo alle insalate, per via del suo sapore fresco e delicato.
Frullata con del basilico, poco sale, olio evo e qualche pinolo, ottengo un pesto fresco e delicato...
da aggiungere alla pasta...
Ma andiamo con ordine... ecco gli ingredienti per 2 persone:
140 gr di spaghetti di riso
500 gr di champignon freschi
mezza cipolla rossa
un ciuffo di basilico
2 o 3 rametti di portulaca
1 pomodoro perino medio
olio evo e sale alle erbe qb
poca salsa di soja
Metto a cuocere gli champigno, dopo averli lavati, in una padella con poco olio e la mezza cipolla tritata grossolanamente già stufata: lascio coperto, mescolando ogni tanto. Quando sono pronti, regolo di sale e lascio riposare.
Cuocio anche gli spaghetti, seguendo le modalità e i tempi di cottura riportati sulla confezione (ogni azienda dà le proprie!) e nel frattempo frullo gli ingredienti per il pesto rustico, tenendo da parte qualche fogliolina di basilico e qualche pezzetto di pomodoro per le decorazioni dei piatti.
Scolo gli spaghetti, li faccio saltare in padella con poco olio, la salsa di soja, i funghi e il pesto.
Impiatto e decoro con quel che ho tenuto da parte...
Veloce, nutriente e altamente digeribile; anche se i funghi non sono di stagione, gli champignon sono freschi e danno sali minerali, di cui l'organismo ha bisogno quando fa caldo, e poche calorie.

Buone magie a tutti!!!

sabato 4 agosto 2012

Insalata estiva di farro con alghe wakame e pomodori

Domenica è il giorno del grano e di tutti quei cereali che a lui sono simili: kamut (indipendentemente dalle discuisizioni di marketing), farro, grano verde, grano saraceno.
Il giorno della domenica ( sonn-tag, sun-day) è quello dedicato al Sole, pianeta al centro del nostro sistema planetario e da cui tutta la vita procede... Simbolo del Sole:
(con l'avvento del cattolicesimo, si sostituì il dies Solis che venne rinominato dies dominicus (Giorno del Signore).
Nel corso della storia, per ottenere grandi quantità di raccolto, si sa, il grano (o frumento) subì diverse "selezioni", portando così oggi ad avere molte persone che soffrono di intolleranza, se non di allergia al grano e al glutine.
Non mi soffermo a parlare degli altri suoi cugini sopra citati, ma pongo subito l'attenzione al FARRO, che rifiuta ogni aiuto di crescita artificiale e proprio per questo in molti paesi è stato estromesso a favore del più orgoglioso (e manipolabile) frumento.
Contiene molte proteine e S.Ildegarda da Bingen scriveva nel XII secolo: "Il farro è il miglior cereale: procura giusta carne e appresta buon sangue a chi se ne ciba. Rende l'anima dell'uomo lieta e piena di serenità".
Per questa ricetta ho scelto le alghe WAKAME: contengono calcio, magnesio e ferro in quantità, oltre che iodio, potassio, fosforo e vitamine. Disintossicano il fegato e aiutano in caso di ipertensione.
Il trito di aromi freschi e aglio assicurano vitamine sufficienti contro astenia e influenza (basilico e prezzemolo hanno doti di purificazione e di protezione!) e i pomodori dell'orto sono un pieno di vitalità, dato che li ho colti qualche minuto prima di consumarli!!! 
La salsa di soja permette di avere un gusto più saporito senza l'aggiunta di ulteriore sale, dando un sapore originale.
Ho anche utilizzato l'origano che ho acquistato fresco in Liguria, nell'entroterra di Chiavari, essicato in casa: è aromatico e più delicato rispetto a quello siciliano che uso di solito...

Ho postato la ricetta qui, nell'altro mio blog, mio "compagno di post" da quasi 2 anni...
Buone magie a tutti!

mercoledì 1 agosto 2012

Ricetta con miglio speziato: cibo del dio Mercurio

Avevo già parlato della ritmicità dei cereali in relazione ai giorni della settimana (qui), riferendomi ai libri di Emma Graf proprio sull'argomento: ogni giorno della settimana è dedicato ad un pianeta ed ogni pianeta influenza un cereale, nella sua formazione e maturazione.
Ebbene oggi è MERCOLEDI' e come tale è il giorno dedicato a Mercurio, dio alato, messaggero degli dei, grande trasformatore e guaritore, che congiunge cielo e terra.
Il simbolo di Mercurio è:
è il pianeta del sistema solare  più vicino al Sole. In astrologia, indica il tipo di intelligenza, l'astuzia, l'apprendimento, l'agilità e la lucidità mentale, lo spirito critico, i riflessi e le capacità comunicative dell'individuo. In altre parole, Mercurio indica il modo di pensare e di reagire delle persone agli stimoli intellettuali.
Non è un caso dunque se il cereale a lui corrispondente è il MIGLIO: oltre alle protreine e ai minerali contenuti nei suoi chicci, duri granellini coriacei, contiene una grande quantità di SILICIO, indispensabile per la nostra percezione del mondo. 
Il miglio lascia la pelle liscia, conferisce bellezza e splendore a unghie e capelli e favorisce la vista.
Oggi ho pensato allora di preparare un piattino proprio con questo cereale, così misfrattato dalle nostre tavole abitudinarie (è più usato nei paesi nordici: basti leggere la favola dei fratelli Grimm "La pappa dolce", che narra di una magica crema a base di miglio!!!)

Oggi ho preparato delle  
Cupolette di miglio speziato con verdure e pesto tiepido di melanzana e pomodoro:

Ingredienti per 2 persone:
180 gr di miglio decorticato bio
1 cipolla 
2 carote
1 zucchina
1 melanzana
3 pomodori perini maturi
1/2 lt di brodo vegetale
olio evo e sale alle erbe q.b.
un ciuffetto di prezzemolo 
10 foglie di basilico
poco origano
1 cucchiaino di misto spezie per tajine (Cannamela)
Come si fa:
trito grossolanamente la cipolla e ne metto 2/3 in una padella con un po' di olio e poco brodo; lascio stufare e poi aggiungo la zucchina e le carote tagliate a rondelle e/o a tocchetti. Quindi aggiungo il miglio e tanto brodo quanto ne serve per coprire il tutto; abbasso la fiamma e lascio cuocere, coperto, per almeno 15/20 min, facendo attenzione che non si attacchi.
Nel frattempo pulisco e taglio a dadini la melanzana e la metto in un'altra padella, dove avrò fatto stufare la cipolla rimanente con poco olio e poca acqua e lascio cuocere un pochino. Quando le melanzane sono morbide, aggiungo i pomodori e regolo di sale.
Aggiungo ora al miglio un cucchiaino di misto spezie per tajine (contiene: paprica dolce, cumino, zenzero, cannella, curcuma, menta e coriandolo. E' una miscela che prende nome da un piatto a base di carne in umido, tipico nord africano, più che altro marocchino) e mescolo bene. Lascio riposare e intanto frullo la melanzana coi pomodori, il prezzemolo, l'origano e il basilico con poco olio, regolando di sale, se necessario.
Poi impiatto, stendendo una base di pesto di melanzana e (con l'aiuto di una ciotolina della forma desiderata) una cupoletta di miglio sopra.
Et voilà!!! Leggero, nutriente, vegan e gluten free!!!
Questo piatto è in onore alla festa di Lughnasad (o Lammasa), dedicato al primo raccolto (di cui parla con molta poesia l'amica Edera)

Buone magie a tutti!