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lunedì 11 maggio 2020

Torta per la festa della Mamma: saper ac-cogliere...

Ieri era la festa della Mamma.
Ho preparato questa cheesecake che volevo fare da tempo.
Ho trovato sul canale di CaroDiario la ricetta coi mirtilli, ma poiché preferisco 
le fragole ho optato per la variante.
 
Speravo si sarebbero viste di più le sfumature, ma... pazienza: era comunque ottima!!! ^.*
Le fragole le hanno regalato quella tenue sfumatura rosa 
che è il colore dell'accoglienza amorevole:
non è un caso se nelle scuole steineriane, nel giardino d'infanzia
e nel primo anno delle elementari, le aule sono dipinte 
con un bel rosa dapprima tenue e poi sempre più intenso...
Per me il rosa è davvero sinonimo di Amore,
quello disinteressato e assoluto,
quello materno in senso lato, per qualunque creatura.
E poiché questo colore è associato all'amore anche per se stessi,
il quarzo rosa è una delle mie pietre preferite:
QUI trovate tantissime indicazioni su questa pietra bellissima.
Consiglio sempre di averne una in casa,
perchè in camera da letto, soprattutto,
dona sonni più tranquilli...
Proprio in camera da letto l'orchidea ha trovato luce e temperatura 
ideali per rifiorire ^_^
Mentre in giardino, a quanto pare, è fiorita l'amicizia con 
una pantera in miniatura...
Piante, pietre, animali... Ogni Essere 
su questo Pianeta ha una memoria...
Ogni Essere può donarci amore...
Apriamo gli occhi...
Apriamo il cuore e ascoltiamo... accogliamo...
Buona settimana a tutt*
E mille benedizioni!
(foto dal web)

sabato 26 aprile 2014

Innamorarsi di un fiore...

Ieri pomeriggio mi ha regalato un tripudio di profumi!!! Lungo la strada che ho percorso in bicicletta, tantissime acacie in fiore mi hanno inebriata con la loro dolcezza e me ne sono letteralmente innamorata!!!
Ho scoperto che ne esistono diverse specie, ma quella diffusa dalle nostre parti è la Robinia pseudoacacia: originaria dell'America settentrionale (precisamente degli Appalachi), fu importata da un farmacista e botanico del re di Francia nel 1601, Jean Robin e successivamente Carlo Linneo (incaricato di dare un nome a tutti gli esseri viventi catalogabili) la ribattezzò Robinia in onore del botanico che la portò in Europa. 
Da allora la sua importanza è data dal fatto che le api, ghiottissime del nettare dei suoi fiori, producono uno dei mieli più diffusi ed apprezzati per la sua delicatezza.
Ma... guardando più a fondo...  Per gli Antichi l’acacia era una “Allegoria Solare”: analogamente alle foglie di loto, che si aprono ai raggi del sole nascente e si chiudono quando il sole sparisce all’orizzonte, il suo fiore coperto di peluria sembra imitare il disco raggiante del Sole.
L’Archa degli Ebrei era costruita con legno d’acacia e rappresentava Vita Eterna, simboleggiata dal seme sotterraneo che rivive nell’albero.
Dalla Bibbia si può rilevare che l’Arca di Noè, la Tavola e l’Ara dei Sacrifici erano fatti con legno di acacia; legno ricoperto d’oro e di bronzo, quindi considerato sacro già in quell’epoca.
Anche antiche società e corporazioni l'avevano adottato come insegna. L’albero dell’acacia, il cui attributo misterioso era conosciuto solo ai Maestri, è sacro ai massoni come il mirto lo era per gli antichi Iniziati, il vischio per i Druidi ed il bosso per i Cristiani.
Volendo fare una divagazione sullo stesso argomento, va detto che, secondo la credenza popolare tramandata dalle tradizioni celtiche, i druidi consideravano sacro "tanto il vischio quanto l’albero su cui cresceva", essendo il vischio pianta senza radice e parassita sul ramo di un’altra pianta.
Il nome che gli fu dato significa “pianta che guarisce tutto”.
L’acacia ha sostituito nella Massoneria salomonica (ovvero ritualistica) il salice della Massoneria caldea, il loto della Massoneria egizia, il mirto della Massoneria greca e la quercia o il vischio nella Massoneria druidica.
Come pianta sacra a Diana e a Ishtar, aumenta le vibrazioni spirituali, e viene usata per favorire la spiritualità. Si può bruciare come incenso da sola o con altre erbe analoghe. E' usata nei rituali di purificazione, per allotanare le negatività.
Legata all'elemento dell'aria, si unisce agli incensi per donare vibrazioni benefiche. Purifica lo spazio sacro e crea un cerchio molto intimo e personale.
In rete ho trovato diverse ricette: "magiche" e non.
(E qui l'elenco di tutti fiori commestibili!!! ^_^)
Il gusto dei suoi fiori è delicato e dolciastro e si possono mangiare crudi o in succulente frittelle, oppure essere macerati per preparare vino, liquori e marmellate (come con quelli di sambuco!!!)
Io ieri sera mi sono preparata una

Insalata primaverile
All'insalatina tenera e novella dell'orto ho aggiunto 3 cucchiai di mais, semi di sesamo e di girasole, 2 cucchiai di olio evo e 2 di aceto di mele e infine 2 primule e qualche fiore d'acacia... Un paradiso...
Questo fiore mi ha davvero conquistato il cuore... 
Penso che ne raccoglierò per farne un vino aromatizzato...
Dedico questa ricetta a due fate specialissime:
Mirtilla e Gabri.
A voi mille e più benedizioni!!!
 ***   ***   ***
Con questa ricetta partecipo al mio contest 
Buone magie a tutt*!!!